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disegni, pitture e varie didascalie
spettacoli
31 agosto 2009
che lavorone, figlioli, co' sto caldo....
 

DOVE il capitano uomo-rana Gilberto DI rivela i suoi lati

"OSCURI"..........

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POZZO 19

vedi pure SOMMARIO libro primo:sommario favole) e:1favolesommario)

(VEDI pure SOMMARIO provvisorio LIBRO SECONDO: ........................... )

maximilian capa

FAVOLE GROTTESCHE (LIBRO SECONDO) :

La lunga morte
di Naso-Lungo Pinocchio
ED ALTRE FAVOLE GROTTESCHE.

http://www.umiliacchi.it/maximilian/1620a.jpg
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POZZO
SENZA FONDO


(...segue)

¤GILBERTO D. (Placido. Ha infilato una zampa dentro la tuta mimetica
della Vlov e le palpeggia il seno, vizioso... [Per Ragioni Nascoste, il
capitano sembra infastidito dal "fatto incongruo", che i suo uomini-rana
e le paracadutiste -che "stringono d'assedio" l'Osteria del Pozzo- siano
stati "scoperti"...Il Nostro Bravo Capitano di Ventura, da buon commediante
viniziano mentitore, Ma da vero Capo di Guerra pieno di maschere e mimetizzato, si sente leggermente inquieto. QUALI sono i suoi piani?
Un capolavoro di cristallo purissimo è stato forse infranto in questi istanti medesimi? -E' sempre meglio non far passeggiare un elefante
afro-indico dentro una boutique di vetri di Murano&di Burano...! -SEGUE:
nella prossima puntata...!]):"Gli uomini-rana della 10ma Sezione Ras
Tafari della X MAS sanno SEMPRE quel che fanno, quel che DEVONO fare e
DOVE e COME e QUANDO...Al momento DOVUTO saranno qui nella vostra
Osteria, e non ne sarete deluso. (Pausa.) ...DOPO..." (Pausa.) [Risponde
all'oste, MA come per fargli capire, Sotto le Righe, che la 10ma Sezione
RAS TAFARI della X MAS è composta da 333 uomini (un "battaglione"...),
i quali sono frazionati in 10 Squadre Speciali, con 10 Capi di Guerra
(Luogo-Tenenti...). "DOVE volete che la produzione e la regia di questa
PIECE teatrale possano trovare i soldi per pagare tutte queste comparse,
per farle venire qui? Il teatro è in crisi, voi sapete?, e le spese devono
essere ridotte all'osso! Non vorreste far fallire la Compagnia, per caso?"]
: "A dire il vero...(Burbero ma placido, ancora...) Stiamo aspettando LA
11ma Sezione Ernesto "CHE" Guevara della X MAS, che è in "leggero ritardo".
Gli è che la capitana Manuela Moncada permane assai rigorosa colle sue
donne-rana: prima di entrare in Operazione Speciale, prima di passare
all'azione guerresca, esse devono rifarsi PERFETTAMENTE il maquillage e
curarsi le unghie e pettinarsi...ma sono delle guerriere validissime. E,
quel che vi farà piacere, anche loro amano scolare un gotto o tre, come fanno i "veri uomini"...Le donne sono le matrici dell'essenza umana..."
¤ORSO WILLELM: "...Mi avevate detto che vi siete "perso di strada", ma mi
pare che abbiate ben saldamente la situazione in pugno...Era...era una
finta?"
¤GILBERTO D. (Laconico.): "Si'. Ma pure una verità insondabile. (Ghigno.)"
¤FONTANA-ROSA (Al pisciatore Formichiere Cavio.): "Non avete intravvisto
l'Ignota Lepre fuori, per caso? Forse s'è messa colle paracadutiste..."
¤Formichiere CAVIO: "No."
¤GELSOMINO dei PIATTI: "DI SICURO: una paracadutista russa le è piombata
sopra...e adesso...le sta leccando la figaccia à tout aller..."
¤FONTANA-ROSA: "...E un po' di BuonGusto!!? Credi che ti faccia male,
omacciaccio senza senno & coseno?"
(Allora, il Gelsomino, piccato sul vivo, alza il culo in aria e lancia
un peto fenomenale, stridente ma modulato come la tromba di Miles Davis,
la puzza è un perfumo all'acqua di rose, nessuno protesta.)
¤GELSOMINO dei PIATTI: "Per Grazia MariaGrazia non lanciarmi la Disgrazia!"
[MA, ma -a questo punto- tutto si precipita, come nei drammoni teatrali!
come nei cinetéléfilmstelefoninarinazijuifs americani!!! Balzate dalle
poltrone: ô infelici!]
¤ORSO WILLELM: "TRE A TRE! TRE A TRE! CI SIAMO! MILAN-FIORENTINA 3 a 3!"
(Si toglie la cuffia dopo aver ascoltato.)
¤KIT KARSON (Spara un colpo di Colt verso il soffitto.): "EUREKA!"
¤ORSO WILLELM: "Udite! Udite! Questo è ufficiale e definivo: a Fine Partita: MILAN-FIORENTINA tre a tre! 3 A 3!...e io che avevo dato il
Milan vincente sulla mia schedina Totocalcio-Totip-Totap-Lotto... MA
ecco, infine, quel si aspettava!" (Forte eccitazione nella sala...)
¤TEX WILLER: "INFINE! MILAN-FIORENTINA 3 a 3!"
¤B.MUSSOLINI: "MILAN-FIORENTINA 3 a 3! Avanti Savoia!"
¤ASSO di COPPE: "MILAN-FIORENTINA 3 a 3? Son d'accordo!"
¤RE di DENARI (Ilare.): "Ahi! Ahi! Siam rovinati..." (ALTRI -ilari: "
E' uno scandalo!" "E' colpa delle Sinistre!" "Basta con le partite combinate!" "Morte all'arbitro!" "Che il Tipo, ASS-face, faccia qualcosa col Ras Putin!" -TUTTI, tranne il DI e la VLOV, sono stranamente TROPPO contenti...COME MAI?)
¤STARACE (Ilare.): "IL DUCE ha sempre ragione! Milan-Fiorentina 3 a 3!!!"
(ALTRI -ilari: "MILAN-FIORENTINA TRE A TREEEE!" "Incapaci!" "Ci vorrebbe
di nuovo il fascismo!" "No. Togliatti!" "Bruciamo i maroccchini!"
¤BIZZARRO PIERO : "EJA-EJA-TRALLALA', EJA-EJA-TRALLALE': Milan-Fiorentina
3 a 3!"
¤Formichiere CAVIO: "Milan-Fiorentina 3 a 3!!!
(Il tafferuglio vocale -stranissimo e insensato- e l'agitazione, sostenuta
da vinelli e liquorini svariati, continuano per un poco.)
(Gilberto DI si è alzato e s'è fatto serio, osserva attentamente in
giro gli altri avventori. Si siede di nuovo e attende. Per ragioni ignote,
la colonnella paracadutista ha estratto la pistola, ma la tiene dietro la
schiena. Lei pure è balzata in piedi, misteriosamente. Si sposta
leggermente dietro Tex Willer e Kit Karson. Guarda di sbieco il capitano
nageur de combat, come se attendesse un cenno o qualcosa.
Gli altri non si sono accorti di questi strani comportamenti.)
¤BIZZARRO PIERO (Calmatosi dopo la breve eccitazione, ai suoi due compagni
di tavolo.): "...E, intanto, non abbiamo trovato il quarto giocatore... Se è
possibile trovarlo..."
¤FONTANA-ROSA: "Io direi di lasciare il gioco interrotto dov'è. Lasciamolo
stare...Non troveremo mai un'altra Ignota Lepre. E se ritorna riprendiamo
tutto da zero. Adesso, avremo altre gatte da pelare..."
¤GELSOMINO dei PIATTI: "Si'. La partita finisce qui com'è, non finita..."
¤GILBERTO D.: "SI'! La partita finisce QUI! (S'è alzato di scatto, grida,
poi spara due colpi di pistola verso l'alto.) TODOS AL SUELO, COGNO!!!
(Ridacchiando nel suo modo ghignoso ed unico, ma deciso e con cattiveria.)
LE MANI IN ALTO! TUTTI!...ma, siccome -in un momento di follia- ho dovuto
operare colla Croce Rossa Internazionale...: i vecchi, le donne & i bambini possono tenere le zampe, INERTI, alla larga dai fianchi, intorno ai fianchi e non ALZATE. MA CHI SGARRA E' MORTO!"
( NON SI CAPISCE -VOI lo avete capito? IO no...- per quale ragione il
Gilberto DI citi il colonnello Tejero durante il fallito golpe a Madrid nel 1981....è forse per scherzo O per scherno....MA TUTTI comprendono
senza difficoltà e subito: l'essenziale: che accade qualcosa di pesante
e BEN PESATO e che c'è poco da scherzare. Fontana-Rosa lancia un
piccolo urletto ben femminile, ma si è posta subito colle braccia larghe
a "V" verso il basso, consentente, e si domanda ad alta voce :"Dove
ci porterà questo atto di terrorismo?" Gli altri, bianchi come cenci
finnici o le mutandine di Cleopatra, in silenzio attendono il corso
degli eventi prossimo venturo... Alcuni tremano, tranne Tex Willer, troppo vecchio ed incatramato per aver forze forti da sensibilizzare la propria pelle incartapecorita...)
¤BIZZARRO PIERO: "E' arrivato il castigamatti..."
¤GILBERTO D.: "SILENZIO!, quando parlo, ed anche: QUANDO NON PARLO!"
¤Formichiere CAVIO: "Siamo tutto zitto, Eccellenza Capitano..."




(segue...)

http://www.umiliacchi.it/maximilian/1623c.jpg
VEDI PURE:
¤¤¤¤¤¤¤¤¤¤¤¤¤¤¤¤ pozzo 18
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pozzo 17
¤¤¤¤¤¤¤¤¤¤¤¤DOVE il Re impozza il Cavallo...(16)
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pozzo 15
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pozzo10
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¤¤¤¤¤¤¤¤¤ pozzo 5

¤¤¤¤¤¤¤¤¤¤¤¤¤pozzo4
¤¤¤¤¤¤¤¤¤¤¤¤ pozzo1  (PERSONAGGI&INTERPRETI)
¤¤¤¤¤¤¤¤¤¤ pozzo1
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¤¤¤¤¤¤¤¤¤¤¤¤¤pozzo3                  

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danza
28 agosto 2009
DOVE si scopre l'INEVITABILE:che non c'è MAI manipolazione SENZA I MANIPOLATI....

Dove il Re mangia il Re e gli mette in culo:LO SCACCO MATTO....

POZZO 17

vedi pure SOMMARIO libro primo:sommario favole) e:1favolesommario)

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maximilian capa

FAVOLE GROTTESCHE (LIBRO SECONDO) :

La lunga morte
di Naso-Lungo Pinocchio
ED ALTRE FAVOLE GROTTESCHE.

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POZZO
SENZA FONDO


(...segue)
¤Formichiere ZAMPA: "Ma è uno scandalo! MA, ma se eravamo Milan-Fiorentina
2 a 0 al 43mo minuto!? E che radio è la vostra?!!!? Russa o "dalla lingua
biforcuta" come dicono gli amici indiani del qui presente TEX WILLER?!?!"
(Tutti si eccitano sulla confusione calcistica, e passano nel pozzo della
memoria: l'Ignota Lepre e il Cavallo di Spade....)
¤Ornitorinco ADELMIO: "Altro che fuso orario!,la vostra radio delle
paracadutiste russe della colonnella è una truffa spagnola! Che gli dei
aztechi abbiano pietà delle vostre sudiciotte anime!"
¤RE di BASTONI: "Il Tipo dovrebbe telefonare al suo amico Putin, per
rimettere le cose al loro giusto posto...altroché...lo ha invitato a
scopare delle Sardine in Sardegna: è il momento che il Putin gli rimandi
l'ascensore...non vedo altro. Siamo in piena catastrofe! E il 3 a 3
promesso? Qui si prende in giro la GENTE PER BENE, come noi!"
¤GELSOMINO dei PIATTI: "Da perderci la bussola e la pazienza!...ed io
non ho che qualche grammo di pazienza residua...! MA, BASTAAAA!"
¤Formichiere GELSA: "E' sempre colpa degli inglesi! il mio nonno me lo
diceva sempre! LA PERFIDA ALBIONE!..."
¤B. MUSSOLINI: "E' vero! E' vero! Ne so un sacco a questo proposito!"
¤Formichiere ZAMPA: "Macché! Questa è la Mafia Russa postsovietica...
Anche LA MAFIA russa adesso, come se il resto non bastasse!...AHUWHAFF!
HO LA TESTA CHE QUASI MI SCOPPIA..."
¤FONTANA-ROSA (Si leva lesta, come se si togliesse le mutandine sue
rosa-"choching", si sistema sul pavimento -dove è meno sporco- nella
posizione ZEN del loto, grida scherzosa .)
¤FONTANA-ROSA: "CONTRO IL MAL di CAPO o di leader ci vuol dell'esercizio.
SEMPRE! (Breve pausa.): OMEGA...PSI...CHI...FI...IPSILON...TAU...SIGMA...
RHO...PI...OMICRON...XI...NI...MI...LAMBDA...CAPPA...IOTA...THETA...
ETA...ZETA...EPSILON...DELTA...GAMMA...BETA...ALFA...Per l'inverso ci
vediamo domani...DOPO L'AURORA IL SOLE SORGE ANCORA..."
¤Formichiere CAVIO: "MA, signorina, sta diventando matta?"
¤FONTANA-ROSA: "AUT-AUT, diceva il KIEERKEGÄARD... Aut-aut..."
¤BIZZARRO PIERO (Lugubre, verso il CAVIO.): "No...il suo è solo il
LÄNGENAUSDEHNUNGSKOEFFIZIENT cotangente SUD-Est MAY-DAY/MAY-
DAY(S.O.S., tre virgole a destra, punto non cale, est. ETC.! IN HOC SIGNO, etc.
del nostro gioco pazzesco, il quale è DIFFICILISSIMO anche per i più
esperti cripto-rebus-enigmistici del mondo..."
¤Formichiere CAVIO: "Pazzesco, si'! Adesso capisco perché l'Ignota Lepre
abbia preferito prendere il largo..."
¤FONTANA-ROSA: "Linguaccia piena di sale e poca acqua, il signore..."
¤Ornitorinco ADELMIO (Grida e batte i pugni sul legno del tavolo.):
"Vogliamo il Milan-Fiorentina 3 a 3 come dio lo vuole! E BASTA. E BASTA-
BASTA! Puttanamadonnasborradischia!"
¤ORSO WILLELM (Untuoso, alla don Abbondio...): "Lor signori vedono...io
son solo un messaggero e non l'angelo che ANNUNCIA alla vergine che l'ha
preso in culo senza saperlo...AMBASCIATOR NON PORTA PENA. Traducteur
"traditeur" (TRAITRE...)...etc. Poi, se avete letto Hegel...IO ascolto, vedo, riferisco,
trasmetto, ATTENDO, come chi sa che bisogna attendere L'ORA. E, ai
posteri l'ardua sentenza, etc."
¤RE di BASTONI: "SAPREI IO come mettere a posto le cose, al loro posto!
E il Signor Mussolini laggiù, che mangereccia e sbevucchia, sarebbe
d'accordo CON ME, nevvero?"
(MUSSOLINI, seduto nel "posto vuoto del fascismo", non dice niente. Guarda
lontano, nel deserto, mentre Starace lo ammira.)
(UNA delle carte -IL RE DI DENARI- profittando del trambusto calcistico,
scivola dalla sua sedia e si sposta dietro al Re di Bastoni, sfila uno
stiletto ch'aveva nascosto nella cintola e LO colpisce alla schiena, ad
altezza del cuore, PER TRE VOLTE!)
¤RE di DENARI (URLA, come BRUTUS, come CATILINA.): "MORTE AI TIRANNI!
MORTE AI TIRANNI! MORTE AI TIRANNNIIIIIIIII!"
(Sentendo questo, B.Mussolini balza dalla sedia -vuota del fascismo- e
SCAPPA (come al solito...), seguito dal cagnolino FIDO Starace. Escono
sulla destra...)
¤RE di BASTONI (Agitandosi.): "CHI mi colpisce alle spalle?!?!Alla
schiena? AHI, marrano maramaldo! (Il tirannicida lo colpisce ancora
alla nuca, per tranciargli la vena cervellottica. LA GIUGULARE, sacra per le
assassine Inca...) UN DOTTORE! chiamate
un dottore o son morto!!!" (Il Re di Bastoni, perdendo la vita, come
talvolta accade..., sbatte il viso-muso sulla scacchiera, scompigliando
il sacro gioco, e rovescia una bottiglia e ben due bicchieri. Agitazione
intorno.... MUORE. "IL RE E' MORTO, VIVA IL RE!". "Ma è un RE che ha
ucciso un RE...", poco normale...)
(Gilberto DI e Natacha si alzano repentini, estraendo le pistole, PRONTI
A TUTTO -come si dice...- attendono, attenti allo svolgersi dei fatti.)
¤GILBERTO D.: "RE CONTRO RE, come in altri tempi. Come piaceva al mio
generale di papà...Ma siamo in piena Commedia dell'Arte viniziana.
Ben lontani dallo SHAKOCchocSPEARE of Stratford-on-Avon..."
¤NATACHA VLOV: "Si', ma pare che fosse un despota..."
¤GILBERTO D.: "Cosi' dicon tutte...le troie schiave. Non c'è
manipolazione SENZA I MANIPOLATI, né il juif autrichien hitler senza i
tedeschi, né
la cinetelé americana senza i telefoninari. Fasciste son le masse!
FASCISTE SON LE MASSE e adesso NON HANNO più NESSUNA SCUSA!
QUESTI CANI...! ...Ma, le prove!, voglio le prove...Vediamo cosa dice..."
¤RE di DENARI (Tendendo verso l'alto il pugno vendicatore che stringe
lo stiletto.): "BISOGNAVA far qualcosa! Prima o poi ci avrebbe uccisi
TUTTI!...Ci mi credeva un vigliacco si sbagliava...Ecco la prova!"
¤GILBERTO D.: "Ecco la prova..."
(Accorre l'oste soffiando aria a pieni polmoni, agitando le braccia.)
¤ORSO WILLELM: "Non voglio entrare nelle vostre storie di famiglia...
MA ...non si fanno queste cose in pubblico! E' a casa vostra che voi siete
re, e non qui!...e adesso, CHI mi paga?"
¤RE di DENARI (Guardando altero
le altre carte e l'Asso di
Coppe.): "ADESSO I DENARI SONO IO! Gli tolgo la borsa, il libretto degli
assegni, la Carta Blu Visa, a questo sorcio morto. A ME IL POTERE REALE!"
¤ASSO di COPPE (Che è rimasto imperturbabile durante il tirannicidio,
seduto giusto di fronte.): "IMPOSSIBILE. La borsa gliel'ho già
sfilata io poco fa e si trova AL SICURO nelle mie tascone...Avevo in
mente di fare quel che hai fatto tu, ma aspettavo l'ultimo momento...
Vigliacco od opportunista ero il primo nella LISTA.
Mettiamolo nel pozzo, là sotto gli altri -le carte da Briscola che egli
ha olocaustato, il porcello - lo mangeranno...vivo o morto."
(Prendendo a due il cadavere sanguinolento, lo portano al pozzo e lo
gettano dentro. L'oste, rassicurato per i suoi  soldi, ripulisce alla
meglio il sangue sparso, con un canovaccio ed una spugna. Mussolini,
che ha seguito il corso degli eventi seminascosto, trovando che non
c'è più "pericolo", rispunta in sala petto in fuori e mascella
hitlero-australopiteca, raggiunge la sua sedia -il posto vuoto del
fascismo-, e vi as-siede il SUO grosso culo che il fhürer agognava e
che non ha mai sodomizzato. Starace lo segue...)
¤ASSO di COPPE (Risedendosi.): "BENE...adesso tocca a te prendere il
suo posto a scacchi...Spero che sarai migliore, IN TUTTO."
(Pulendosi, con un fazzoletto, qualche goccia di sangue sulle mani e sui
vestiti, il Re di Denari prende il posto del Re ucciso, dopo aver
steso un asciugamani sul sedile, per tracciare la differenza e
nascondere qualche residua macchia rosso-pomodoro. La partita riprende,
dall'inizio. Come se niente fosse, l'oste porta nuove bottiglie e
bicchieri puliti.)
¤BIZZARRO PIERO: "Bene-bene, well! E' tutto bene quel che finisce bene:
come nei fotoromanzi: il cattivo muore e sconta il(suo)fio, etc. Il buono
prende il suo posto a scacchi, con colpi negli stinchi, e SCOPA LA REGINA,
con o senza preservativo...Ma NOI qui si vorrebbe sapere cos'è successo
alla Ignota Lepre...IN TRE, NOI, QUI, non possiamo giocare..."
¤ASSO di COPPE: "Certi misteri è giusto che rimangano tali e quali,
senno' che misteri sarebbero? ...E, magari, il colpevole è morto...Perché
cercate COMPLICAZIONI?"
¤BIZZARRO PIERO: "COMPLICAZIONI?,...IN TRE, NOI, QUI, non
possiamo giocare...ALTRO CHE MISTERI. IL FATTO è questo."
(Con gesto piuttosto inatteso, Gilberto DI si china sul suo biroccino-
zainetto, e vi estrae due Pizza Margherita condizionate sotto cellophane,
una piastra metallica, pieghevole, con manico di legno, per riscaldarle E
un marchingegno minuscolo. Attirando cosi' l'attenzione dei vicini.)
¤GILBERTO D. (A Natacha.): "Ho una piccola fame, e tu?"
¤NATACHA VLOV (Sorpresa, ma convinta.): "Vedo che ne hai due. Non mi
è permesso di dir no, stella mia."
(Gilberto DI tira fuori pure due coltelli&forchette d'argento Kurdo e
due piattoni snodabili di ceramica cinese dell'epoca MING, finemente
istoriati, e due tovaglioli di lino congolese, a quadretti ROSSO&NERI.)
¤ASSO di COPPE (Con due occhi grossi cosi'.): "..E il piccolo congegno,
cos'è? un altro elicotterino?" (Dietro un cenno significativo del capitano,
l'oste consegna a domicilio una bottiglia di Vodka DavidoffVonHenry ed
una di Pinot Grigio d'Alsace Gheldammeshwürtzsteinkalendküptzvorfstaü,
e due bicchieri puliti."
¤GILBERTO D. (Tenendo l'oggettino fra le dita, il quale non è più grande
d'un accendino Zippo, per mostrarlo in giro.): "...UN "CANNONE" al napalm,
un "cannone" tascabile, una vera "bomba atomica"... Il suo munizionamento
è più che sufficiente per poter sterminare un'intera Divisione Rinforzata
d'avversari...o un villaggio di 25.000 abitanti... MA, ridotto al minimo,
il getto serve pure come cucina da Campo di Battaglia. E' un vero miracolo
di microingegneria e della miniaturizzazione...(...)


(segue...)

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VEDI PURE:
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DOVE il Re impozza il Cavallo...(16)
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pozzo 15
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¤¤¤¤¤¤¤¤¤¤ pozzo1
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sentimenti
1 agosto 2009
FISCHIA il vento, spussa il cadavére...

Davanti l'amore perfino la guerra des RATés de la Gauche anticommuniste se tait...

pozzo 8

vedi pure SOMMARIO libro primo:sommario favole) e:1favolesommario)

(VEDI pure SOMMARIO provvisorio LIBRO SECONDO: ........................... )

maximilian capa

FAVOLE GROTTESCHE (LIBRO SECONDO) :

La lunga morte
di Naso-Lungo Pinocchio
ucciso a Bonzanigo
fucilato a Giulino di Mezzegra
impiccato a Piazzale Loreto
ED ALTRE FAVOLE GROTTESCHE.

http://www.umiliacchi.it/maximilian/1623a.jpg
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POZZO
SENZA FONDO
"POZZO SENZA FONDO? Ma di che si parla? DI BLOGS? Io ne
avevo uno...mi ci son davvero "gettato dentro"...ghiottone
era, mai contento, gli davo una mano: si prendeva il braccio,
voleva sempre di più...mi sentivo ostaggio d'un ricatto...
Finché, felicemente, mi son rotto i CI e l'ho chiuso."

(Uno che ne aveva pieni i CI dei blogs...)

(...segue)

¤GILBERTO D.: "Gli uomini-rana della 10ma Sezione Ras Tafari della
X MAS sanno far tutto, fuorché la guerra, mia splendida Creatura!
Oste, avreste una chitarra da prestarmi, ed un'altra bottiglia
-ripeto!- in modo che possa brindare al nostro glorioso incontro,
con questa meraviglia del creato, caduta dal cielo?"
¤Ornitorinco ADELMIO (Applaudendo a spellarsi le mani.): "Bravo!
BRAVO! infine delle belle canzonette! che gioia! Gaudio ed
esultanza! Basta colla moria."
(Tutti, tranne il Tex Willer e il Mussolini, ovviamente
"BENE!BRAVO!BIS!TRIS!ANCORA-ancora!Basta con questo mortorio!
Allegria-allegria! etc." (Ad un pseudo-fantasma, per l'emozione
agitata, cade la tuba. Egli la raccoglie ridendo come un pazzo.)
(L'oste, dopo la bottiglia,  tira fuori da sotto il banco una
chitarra messicana tutta istoriata a pieni colori, tranne che
sulle corde, e le pone sul ripiano. Stura la chitarra e poi
tende la bottiglia, emozionato, poi si ravvede e fa l'inverso, il
giusto che doveva fare. La colonnella e l'uomo-rana, non senza aver
cozzato leggermente bicchiere e bottiglia, bevono guardandosi negli
occhi scintillanti. Il ranocchio capitano s'alza impercettibilmente
sulla punta degli stivaletti, per ben figurare.)
¤GILBERTO D. (Chinandosi cerimoniosamente.): "Mademoiselle, mi
permettete d'invitarvi fuori, al chiarore delle cannonate e del
napalm, per cantarvi qualche canzoncina?"
¤NATACHA VLOV: "Con piacere verace! Sarà talmente romantico...
Ô, vous le nageurs de combat! Vous..."
¤GILBERTO D. (Girandosi.): "Ed invito pure tutti voi, ladys &
gentlemens, per vostro godimento ma anche perché non pensiate
a male: ché le mie intenzioni sono purissime...evidentemente."
(Prende la chitarra, e la colonnella per il fianco, ed escono
sulla destra. Gli altri, più o meno eccitati, li seguono portando
ceri e candele, Mussolini e Starace facendo il passo dell'oca,
Tex Willer e Kit Karson troppo seri per essere onesti.)
¤¤¤¤¤¤¤¤¤¤
GESTO SECONDO.
¤¤¤¤¤¤¤¤¤¤
(Entrano da destra Ignota Lepre e il Re di Bastoni, tenendosi per
mano teneramente, si avvicinano al pozzo. Lei si appoggia contro il
muretto circolare e il re le solleva la gonna sua ampia e piena di
colori [A causa del pozzo che sta nel mezzo, lo spettatore li vede
solo in parte, e dal busto in su', ma indovina facilmente cosa
succede.] "La coppia", con una certa frenesia, si dà ad una SVELTINA,
una scopata veloce e breve come quando il treno parte fra poco e
gli amorosi han poco spazio temporale, in piedi, sommariamente, "te
lo metto dentro e lo ritiro goduto subito", sistemati di corsa, colla
lingua piena di sale e di fretta, senza preliminari ed altre finezze.
Terminato l'incerto coito missilistico, i due restano ancora un momento

in scarsi istanti avvinti, e subito il Re si ritira, il cazzo
e tutto, abbottonandosi la patta e lei si stira frettolosamente
l'abito, a rimetterlo in sesto e senza sgradevoli tracce del fatto
"sconveniente", e fa per uscire di nuovo, in mezzo agli altri, fuori.
Il re di Bastoni le pone - in questi istanti- una mano sulla spalla,
per fermarla. Lei si gira. Il Re la prende per i fianchi e l'alza,
abbastanza facilmente, fecendole cadere l'altissima tuba che fa PLOP!
giungendo sul mattonato del pavimento. Lei, la pseudo-fantasma avuta,
che non ha goduto, ma che ha risentito qualche leggero piacere quasi
sessuale, non capisce il gesto ed ha un'espressione di meraviglia.
Pensa forse che si tratti d'una tenerezza, d'entusiasmo ed affettuosa.
E il Re di Bastoni porta sulle sue braccia Ignota Lepre verso il
pozzo, l'assiede sull'orlo, e -subito- la rovescia dentro, con una
leggera spinta. Raccoglie la tuba ridacchiando, e getta anche quella.
Allontanandosi, si sfrega le palme soddisfatto, come a pulirsele o
per significare: "ECCO FATTO!" Esce sulla destra, maestoso.)
(Fuori, il tiro dei cannoni ha ripreso nella notte, acerbamente.
S'odono elicotteri lontani che portano i "paracadutisti" albanesi
verso l'ultimo destino. Lontanissimi, autoritari e materni,
ELENA&NICOLAE CEAUCESCU parlano al popolo, con megafoni improvvisati.
Da qualche parte giungono i vocalismi teatrali del premio nobel
di cicloturismo DARIOFO&FRANCARAME, il quale s'espande col suo
vocione infernale contro la RAI-radiotelevisioneitaliana, in una
conferenza stampa del 12.12.1969. Ed in mezzo a questo inferno di
matti e demoncelli carrieristi, s'intende la voce chitarrista -
PER CHI sa ascoltare!- del magnifico cantore Gilberto Di, le cui
note amorose fan vibrare di sentimento l'universo macabro intero.
Nella notte oscura , ferita da lampi, ventri squarciati, lumicini
di candela, bombette atomiche tattiche nell'angolo laggiù, galline
fosforescenti, gatti foffûsckïflunder-GEWHER, commandos paras
della LEGIONE Straniera cilena ed algerina, pinguini iridati che
ti cercano disperatemente,... LA COLONNELLA del battaglione paracadutista

D'AZIONE SPECIALE UNGHER-Spenatz -FORKU GOBIENI TRASWK-
"russo" -SPECIALISSIMO- RICHARD Sorge, la nostra stupenda NATACHA
VLOV -donna stupendissima- E UMANA!- molla nella notte le sue
calde lacrime di emozional-piacere, segretamente! Le calde gocce
d'anima le pisciano sul vasto seno, il tumido liquido calore scende
sin sulla figa, e NATACHA allora urla, come una tigre nelle folte steppe del

Bengala: "Capitano GILBERTO DI, io TI AMOOOO!"
-MA NEI FATTI essa lancia solo un lamento gioiso, esuberante e
calido, denso di tutto il sevo e gli spermi della taigha nippone.-
Improvvisi, i cannoni si mettono a suonare il SILENZIO FUORI
ORDINANZA, poco amato dai fascisti rossi, cioé: non sparano
più. Perfino DARIOFO&FRANCARAME tace, nell'universale compiacimento.
Solo otto minuti dopo, i cani merdosi e merdanti si scatenano di nuovo.)
¤¤¤¤¤¤¤¤¤
SCENA TERZA
¤¤¤¤¤¤¤¤¤
[NOTA d'Autore ¤inframmezzata¤ MA IMPORTANT"issima"!, pur se POSTUMa...
AVREBBE dovuto trovarsi all'inizio...ma...(MA sapete com'è...)...
: PER LA REGIA -metteur en scène..- e IL LETTORE: tutti i
personaggi HANNO un accento, ben particolare, "grottesco", caricaturale
ma non esagerato (NEVVERO?), ben marcato, senno' GRAN PARTE DELLA
SOSTANZA NE SAREBBE PERSA. Se voi leggete quel che dicono i nostri
signore-y-signori nel TONO senza palle d'uno speaker di Giornale
Radio, "tutto" è perso, "tutto" sarebbe perso, non ne varrebbe la
pena -né il pene, tantomeno il clitoride-: lasciate stare, in cio'
kulo cotal caso inferocissimo und inane. BISOGNA SAPER IMMAGINARE.




(segue...)

http://www.umiliacchi.it/maximilian/1623c.jpg
VEDI PURE:
¤¤¤¤¤¤¤¤¤¤¤¤¤¤¤¤¤pozzo7
¤¤¤¤¤¤¤¤¤¤¤¤¤¤pozzo6
¤¤¤¤¤¤¤¤¤ pozzo 5

¤¤¤¤¤¤¤¤¤¤¤¤¤pozzo4
¤¤¤¤¤¤¤¤¤¤¤¤ pozzo1  (PERSONAGGI&INTERPRETI)
¤¤¤¤¤¤¤¤¤¤ pozzo1
¤¤¤¤¤¤¤¤¤¤¤¤¤pozzo2
¤¤¤¤¤¤¤¤¤¤¤¤¤pozzo3                  

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cinema
29 luglio 2009
MUSSOLINI deluso!

POZZO 7:

(vedi pure SOMMARIO libro primo:sommario favole) e:1favolesommario)

(VEDI pure SOMMARIO provvisorio LIBRO SECONDO: ........................... )

maximilian capa

FAVOLE GROTTESCHE (LIBRO SECONDO) :

La lunga morte
di Naso-Lungo Pinocchio
ucciso a Bonzanigo
fucilato a Giulino di Mezzegra
impiccato a Piazzale Loreto
ED ALTRE FAVOLE GROTTESCHE.

http://www.umiliacchi.it/maximilian/1623a.jpg
*************************************
POZZO
SENZA FONDO
"POZZO SENZA FONDO? Ma di che si parla? DI BLOGS? Io ne
avevo uno...mi ci son davvero "gettato dentro"...ghiottone
era, mai contento, gli davo una mano: si prendeva il braccio,
voleva sempre di più...mi sentivo ostaggio d'un ricatto...
Finché, felicemente, mi son rotto i CI e l'ho chiuso."

(Uno che ne aveva pieni i CI dei blogs...)

(...segue)
 ¤IGNOTA LEPRE (Beve e scruta il gioco per ritrovare la trama.):
"Eccellentissimamente! Quest'uomo è un vero taumaturgo, dalle
mani miracolose! Se fossi ricca, lo prenderei al mio esclusivo
servizio, parola..."
¤BIZZARRO PIERO: "Dai, che presto saremo ricchi..."
¤RE di BASTONI (Esultante, si sfrega le mani come a dire "Ecco
fatto!"): "Robetta da niente, quando ci si sa fare...Dunque, dove
eravamo? Non è che hai spostato i pezzi, no? sarebbe come barare..."
¤ASSO di COPPE: "Nooo..."
¤ORSO WILLELM: "Non si puo' contare che sui Re. Loro si' che ci sanno
fare, il mestiere da Re è lungo da imparare, come il medico chirurgo.
Io son monarchico fin dal mio bisnonno..."
¤RE di BASTONI: "Io sono Re di nascita e vi assicuro che non è un
mestiere da poco, troppe responsabilità, e cronicamente mal pagato.
La gente pensa che i Re abbiano la vita facile, ma ho dovuto -in
certe parentesi agre della mia esistenza- piazzarmi sui gradini di
una chiesa, la corona rovesciata come una bocca piena di fame,
per raccogliere qualche scarsa elemosina...Ma ora ho il mio destino
in mano, e non mi lamento..."
(A questo punto, entra da destra calmamente, guardandosi in giro,
osservando i presenti stupefatti, un personaggio fuori norma -se si
tiene conto dei tipi perlomeno strani già presenti in loco...)
¤GILBERTO D.: "Io sono DI, Gilberto DI. Buna seara, siore&siori!
Comodi,comodi!"
(Un gran ranocchio -1 m 60- con occhioni enormi, occhialoni da su
sub sulla fronte, due bombole d'ossigeno sul dosso col boccaglio che
gli scende sul petto, grossa pistolona e machinen-pistole con
caricatori sui due fianchi, dentro fondine impermeabili, stivaletti
neri, pugnale da guerrigliero allacciato ad uno di questi, lunghe
pinne di gomma pendenti avanti e dietro da una spalla, sull'altra
uno scudetto militare e dei gradi da ufficiale [Vedendo questo, B.
Musolini e Starace scattano in piedi e sull'attenti! salutando a
braccio teso come i falangisti franchisti.]. L'uomo-rana, muscoloso
nageur de combat, ha una tuta aderente -o è forse la pelle- con
chiazze mimetiche di varia tinta e forma, su cui porta un bizzarro
caleçon rosa à pois gialli, da cui pende un reggisesso enorme e
-dietro- una specie di coda che tira un biroccino di caoutchouc a
dua rotelle. APPUNTATA SUL PETTO UNA ROSA ROSSA e fresca di coltura!
Egli ignora il Mussolini e si porta davanti all'oste e saluta, di
scatto, militarmente.)
¤GILBERTO D.: "Capitano di corvetta Gilberto DI, indicativo radio e
nomignolo amicale Ranocchio Sognante, 10ma Sezione Subacquei RAS
TAFARI della X MAS! In missione speciale! ma mi sono completamente
perso di strada...Una bottiglia di vino, anche se non di marca, per
favore. Ho proprio sete, madonna maiala!"
¤ORSO WILLELM: "Di sicuro che siete fuori strada...il mare è un po'
piuttosto distantino da qui...Avete di che pagare?"
¤GILBERTO D.: "Prendete i dollari canadesi? ne ho varie mazzette
nel mio zainetto da sbarco, qui dietro." (Indica il biroccino.)
(L'oste posa una bottiglia sul banco e la stura. Il ranocchio
l'afferra, se ne ficca il collo in bocca e la svuota senza por
tempo in mezzo, virilmente.)
¤GILBERTO D.: "Un'altra, ma di leggermente migliore qualità."
(Si esprime adocchiando con ammirazione la colonnella vicina di
banco mescita e le strizza l'occhio, cameratescamente. Mentre
l'oste apre la seconda bottiglia e gli altri si son rimessi a
giocare, il ranocchio da sbarco scorge il Mussolini e lo Starace
sempre rigidi impalati nel saluto. Va verso di loro, passando vicino
al pozzo e vi appoggia le zampe, per darci un'occhiata lesta dentro.)
¤GILBERTO D.: "Comodi, COMODI! Riposo!...Non ci siamo già visti
da qualche parte noi?" (MA non saluta, "come dovrebbe"", il
"Maresciallo d'Impero"...)
¤B. MUSSOLINI: "MA, sono il DUCE, Mussolini!!!Per questo mi
avete riconosciuto."
¤GILBERTO D.: "Ostrega! ho letto che siete morto, e da un bel
pezzo. (Come si fa che siate in questo postaccio?)"
¤B. MUSSOLINI: "IMPOSSIBILE! IO sono come Tex Willer, che non
muore neppure nell'ultima puntata..."
¤GILBERTO D.: "Vedo, vedo. E che cazzo combinate qui?"
¤B. MUSSOLINI (Mettendosi le due mani intorno alla bocca, per non
farsi sentire dagli altri.): "Stiamo studiando un attacco per
prendere Malta, infine..."
¤GILBERTO D. (Sarcastico.): "Ma Malta è caduta da un bel pezzo!
Ed è perfino indipendente, a quest'ora. Voi siete fuori epoca...
Sempre fascista come prima?"
¤B. MUSSOLINI: "Caduta??? Ma...ma... Chi è stato?"
¤GILBERTO D.: "Noi canadesi! Siamo canadesi adesso..."
(Mussolini crolla a sedere pallido, Starace fa sempre come il suo
duce, ma goffamente.)
¤ASSO di COPPE (A voce alta.): "Bel soldato marino dalle belle
mutande à pois, forse voi lo sapete: quando finirà questa feroce
guerra?"
¤GILBERTO D.: "MAI! Senno' che gusto c'è..."
(Ritorna verso il banco per pigliare la seconda bottiglia e scolarla
d'un fiato come la prima. La bionda colonnella russa, di fianco a lui,
lo osserva con simpatia, bevendo dal bicchiere di vodka. Pur se lei è
più alta di almeno 20 centimetri, i loro sguardi s'incontrano: a lui
non è sfuggito il grosso seno ben saldo della paracadutista dentro la
tuta mimetica da lancio: COLPO DI FULMINE INATTESO.)
¤GILBERTO D.: "Vedo > che le Forze Speciali dell'Armata Rossa sono
proprio speciali, e il vostro bel viso mi ricorda la mia donna lontana!
Complimenti! Un'altra bottiglia perché possa brindare con questa
compagna, oste! Voi amate forse la poesia, o bellissima fanciulla?
A tempo perso compongo dei versi, mi piacerebbe recitarvene qualcuno!
Sono gocce d'oro del Dolce Stil Novo, "amore e fresche fronde"! Che
ne dite?"
¤NATACHA VLOV (Sorridendo a pieni denti per la primissima volta.):
"Non ho orecchio per la dolce poesia, purtroppo. Ma adoro le serenate
al chiaro di luna, mi fanno il cuore molle. Sapete cantare, bell'uomo?"
¤GILBERTO D.: "Gli uomini-rana della 10ma Sezione Ras Tafari della
X MAS sanno far tutto, fuorché la guerra, mia splendida Creatura!"


(segue...)

http://www.umiliacchi.it/maximilian/1623c.jpg
VEDI PURE:
¤¤¤¤¤¤¤¤¤ pozzo 5

¤¤¤¤¤¤¤¤¤¤¤¤¤pozzo4
¤¤¤¤¤¤¤¤¤¤¤¤ pozzo1  (PERSONAGGI&INTERPRETI)
¤¤¤¤¤¤¤¤¤¤ pozzo1
¤¤¤¤¤¤¤¤¤¤¤¤¤pozzo2
¤¤¤¤¤¤¤¤¤¤¤¤¤pozzo3                  

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7 ottobre 2008
bis repetita....in ogni modo PIU' NIENTE FUNZIONA!

favole grottesche 25

vedi  rubrica frankenstein in alto a destra

FAVOLE GROTTESCHE 25

maximilian capa
¤¤¤¤¤¤¤¤¤¤
La Cappuccetto Rosso scomparsa
ed altre
FAVOLE GROTTESCHE

¤¤¤¤¤¤¤¤¤¤¤¤¤¤¤¤¤¤¤¤¤¤¤¤¤¤¤

segue da:CAPPUCCETTO 24.....e fine....

vedi pure SOMMARIO:FAVOLE GROTTESCHE
¤¤¤

***
1
***
VERIDICO RAPPORTO CONCERNENTE IL TRAGICO DECESSO
DELLO SCORPIONE ROUWOPLAST WINGHELMAEYERSZT.
***
Di fronte a noi appuntato dei carabinieri della Locale Stazione,
il denominato Gherart da Calatafimi detto Sberlina,
di professione locatore di camere per insetti,
inteso nella qualita' di testimone del fatto criminoso,
A DOMANDA RISPONDE:
***
Effettivamente il denominato ROUWOPLAST WINGHELMAEYERSZT,
nullafacente notorio, locava nelle mie stanze, in una, quella
a destra del corridoio entrando dalla sinistra sulla porta, la
numero 333. Locazione sempre regolarmente sbollettata.
Da alcuni giorni sapevo che il suo gargarozzo sessuale era in
tormento e bisognoso delle vibranti cure della di lui
fidanzata Sofroniska Von WINKHELSTAUFFENLUDEN UND TAXIS.
Purtroppo la detta Sofroniska Von WINKHELSTAUFFENLUDEN UND
TAXIS non poteva soddisfare le impellenti voglie del suo
caro amore trovandosi essa stessa per impegni suoi e di sua
madre, la scorpionessa Professora, oltre il
fragoroso e rovinoso torrente Mangiatutto di pessima fama.
Vidi il ROUWOPLAST WINGHELMAEYERSZT, bramoso e smaniante,
(di montare la sua odorosa Sofroniska Von WINKHELSTAUFFENLUDEN

UND TAXIS, nota aggiunta da noi,appuntato dei carabinieri)
lo vidi contattare una rana sul bordo del torrente Mangiatutto.
Questa rana di primo acchito prese per scappare, ma il
ROUWOPLAST WINGHELMAEYERSZT dolce e untuoso come il miele la
indusse, anzi, la convinse "à ne pas se dérober" e tenne
con lei i discorsi blandi e amarognoli che son tipici nelle favole
ed in altre facezie fanciullesche e veteropaesane.
La forza di persuasione del ROUWOPLAST WINGHELMAEYERSZT
era, di pubblica notorieta', senza pari e -per essere uno
scorpione- se la cavava mica male e non malaccio nelle
arti seducenti e manipolatorie.
La rana, di cui non ho mai visto la carta di identità ne' la
patente di guida, resta purtroppo senza nome e
cognome, tanto tutte le rane sono uguali. Questa la si
conosceva tutti di vista e lo si notava poiche' era piuttosto un rano, e

leggeva Kant -mentre, come si sa, tutte le rane preferiscono Sartre. E,

sopratutto, era un rano di terzo o quarto
sesso, sfarzoso nei gesti e lezioso, e tutto acchittato.
(Questa gente del popolo parla in lingua difficoltese,
leggasi: azzimato, agghindato. Nota aggiunta da noi,
appuntato dei carabinieri).
Intesi da lungi il loro bel parlare, ma abbastanza
chiaramente, nel quieto pomeriggio chiaro, lindo e teporoso

che pareva cosi' poco adatto ai drammi.
"Cosa mi volete, bello scorpione velenoso? Mi
convinceste ora dianzi che nulla potrei temere
da vostra parte e che desideravate utilizzare i
miei servigi. Dite. Dite."
"Fammi attraversare il Mangiatutto, il Ponte
Rotto e' rotto (1) e io non so nuotare. La dolcissima e sessualissima  e

maravigliosa  e saporosa e olezzante
Sofroniska Von WINKHELSTAUFFENLUDEN UND TAXIS, ch'ho
fatto avvertire per piccione viaggiatore mi attende in
fuoco, laggiu', oltre il fiume e fra gli alberi, e io stesso
ardo terribilmente nei miei coglioni."
"Ascoltami. Io sono un rano generoso, ma alla pelle ci pensano tutti.
E se poi mi pungi? io, alla tua parola, non ci credo troppo. Giura! Ma

senza spergiurare, se vuoi essere un uomo d'onore!"
Lo scorpione poso' attorescamente e con pittoresca solennità
allora la sua mano destra sopra una immaginaria Bibbia e
mi pareva sincerissimo nel fondo del suo spirito, da
fiduciosa persona, con mia sorpresa.
"Giuro. E lo giuro sulla vaporosa figa della mia godevolissima
Sofroniska Von WINKHELSTAUFFENLUDEN UND TAXIS
che sento umida di umori teporosi fin da qui. E poi,
se ti pungo e muori morirei anch'io e devo ancora
leggere dei lavori inediti recentemenete scoperti
di Giovanbattista Vico. Dunque...Hai tutte le garanzie.
Ho perfino una polizza incidenti verso terzi trasportatori..."
Dopo qualche istante l'anonimo rano spazzo' i rimasugli di
dubbio con decisione secca e virile.
"Ebbene mi hai persuaso, montami sul culo e traversiamo!"
(Linguaggio popolanesco censurabile, volevasi dire:
salimi in groppa che si va; nota aggiunta da noi,
appuntato dei carabinieri).
Stupefatto dal corso degli eventi e avvinto dalla
loro inaudita evoluzione, restavo nascosto dietro
un tronco di ciliegie amarene, profittando dei
rami piu' bassi per coglierne qualcuna e sollazzare
le mie ardenti fauci. E seguivo l'ardua traversata.
(Il ciliegio in questione, tuttavia lasciato all'abbandono,
risulta essere di proprieta' del Dott. Karl
KROKTZFATHEWIRDZENSTAUWUNS, il quale Dott.

KROKTZFATHEWIRDZENSTAUWUNS non ha fin qui sporto

denuncia a questo soggetto. Nota aggiunta da noi, appuntato dei carabinieri).
Giunti i due disperati in mezzo al guado, fra gli
spaventosi flutti fluttuanti, mi parve di vedere
lo scorpione, d'un tratto fuori di se'di colpo, pinzare
ripetutamente e in modo furioso con il suo
aculeo velenifero il culo del rano.
La mortale insidia incomincio' subito a far effetto, e
il rano credulone smorendo, forze perdute e la
sua proverbiale agilita' di nuotatore, si lasciava
trascinare dalla furia del torrente verso una
fine inevitavile e terribile. Morto avvelenato e morto affogato.
Riporto i loro ultimo breve dialogo, ultima
testimonianza di questi due valorosi ma inutili animali:
"Squallido terrificante frocio dalla lingua biforcuta! Avevi giurato
di non beccarmi, e in più ti stavo rendendo
servigio... Adesso morirai affogato anche tu!"
(piangeva sconsolato l'invalido ranocchio, avvinto
nelle viscere dal venimentoso(2) chiodo aculeato).
"Ma e' nella mia natura! E' stato piu' forte di me!!!
Cosa posso farci!? Non staro' li' a chiederti scusa anche!"
(sghignazzando istericamente e gioioso di cattiveria, e rabbia

impotente,disse lo sgangherato insetto che diventava paonazzo
vedendo l'odiata morte presente allo specchio e di faccia).
"Niente. NIENTE puoi farci, buzzurro dei miei stivali! Dio abbia pieta'

delle nostre inutili anime.
Stiamo finendo in qualità di cadaveri pieni d'acqua, malnaviganti e

decomposti al Ponte Rotto(1). E una bimba ci scorgerà contro il resto dei
piloni infranti e lancerà un gridolino stupefatto ed è davvero poca cosa,
un modo quasi ridicolo di morire, senza gloria ne boria, senza arte né
parte, senza un pur picciol mazzolin di fiori. AHI, LA NATURA infame!"
***
(Dopo rilettura, il testimone contrassegna e conferma i suoi dire.
Da parte mia concludo questo rapporto
non trovando il caso passibile dei rigori della
legge in quanto, per quel che concerne i due
estinti, si tratta d'un evidente caso di doppio e reciproco
suicidio. Copia per conoscenza da trasmettere
alle Superiori Autorita'. E al procuratore della
repubblica di Vimercate.
Noi, appuntato dei carabinieri della Locale Stazione.)
***
(1) Il PONTE ROTTO fornirebbe a lui solo sovrabbondanti materiali per
una grottesca favola. Fin dalla sua perigliosa e difficile costruzione
la nomea di questo manufatto ha suscitato dicerie, calunnie,paure e
parecchia tristezza, senza parlar degli aneddoti in quantità.
Furono i coraggiosi carpentieri in legno della Zona Alta uniti
all'Unione Muratori della Riva Destra che intrapresero l'opera
da tutti (quasi) reputata irrealizzabile, viste le capricciose
e furenti acque del torrente Mangiatutto. Le genti, questo lo
attraversavano da secoli a nuoto, tenendosi cauti a corde fissate da
riva a riva, i più agili e forti con pertiche flessibili
d'acacia lo saltavano (senza sempre riuscirci...), certi, non
volendo osare, arrivavano dall'altra parte salendo le montagne,
per aggirarlo alla sorgente con un viaggetto di varie settimane,
ma molti -timorosi- non sono mai andati dall'altra parte.
La costruzione del ponte -che all'inizio si chiamava della
Speranza, ma che poi dovette mutar di nome...- duro' 93 anni.
Con numerosi incidenti, rifacimenti, crolli, cambiamenti di
sito, tecniche diverse, tentativi infruttuosi e tutto un
bazar di cose. A causa della singolare - a dir poco- mentalità
del corso d'acqua.  Poiché, il fragoroso torrente
Mangiatutto è -tuttora- cocciuto quanto un mulo alpino
che abbia giurato in ginocchio a mamma asina di restar testardo. 

Avrebbe potuto diventare fiume, nella sua lunga esistenza,
erodere man mano le rive, allargarsi, farsi pacifico, ma no!
deciso a restar torrente ha conservato il suo stretto
corso primitivo in cui l'acqua, abbondante fin troppo in certi
periodi, scorre a disagio, strozzata, furiosa  e scappa giù
allora con tumulto e rovina. Per questo, gli infelici ed inquieti
residenti sulle due rive circonstanti chiamano talvolta
il Mangiatutto: "FIUME", sia come espressione di un intimo
desiderio, sia per deridere la sua grottesca ostinazione.
Anche dopo la sua laboriosa edificazione il Ponte subiva
dunque assalti frequenti dalle piene che ne portavano via magari una
parte o l'altra e talvolta un pilone si sbrecciava e per
questo il PONTE ROTTO era sovente rotto o in riparazione.
In pratica, dai suoi antichi inizi, in media il ponte era rimasto
utilizzabile un mesetto scarso per anno. Poco, per l'enorme
lavoro di ricostruzione continuamente necessario.
Ma anche le genti del posto erano caparbie e persistevano
a rimetterlo in sesto, sperando che fosse una volta per
tutte un giorno o l'altro...
E' esistito un progetto del noto ingegnere Ermenegildo
Caltobianco, con una idea assai lucida e ragionevole:
due mezzo-ponte girevoli che si sarebbero aperti
automaticamente quando il Mangiatutto facesse il matto
e in questo modo le due arcate avrebbero ruotato,
affiancandosi alle rive senza danno alcuno. Un semplice
sistema di catene tirate da 300 asini su entrambe le sponde,
per riportare il ponte a ricongiungersi dacché le acque scorressero

calme, poteva completare ad arte l'opera...
Ma la cosa non s'è ancora fatta, a causa d'oscuri intrallazzi
politici e di contrasti campanilistici e xenofobi,
e s'aggiunga lo Stato Maggiore Generale il quale
teme che un ponte siffatto e funzionante possa indurre
in tentazione l'immensa cavalleria russa, da sempre in
attesa di invadere la Riva Destra del Mangiatutto.
E cosi' la cosa giusta non si farà mai, DUNQUE. Come al solito.

(2) Capriccio e vezzo neologista-linguistico italo-francese[?].
Da venin, veleno. Non so se conservero'questo nella stesura
definitiva, MA, differente mi divertirebbere meno. Vasta e
tragica questione...


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21 maggio 2008
CAPPUCCETTO 15
(vedi rubrica FRANKENSTEIN qui in alto a destra.....)

maximilian capa
¤¤¤¤¤¤¤¤¤¤
La Cappuccetto Rosso scomparsa
ed altre
FAVOLE GROTTESCHE

¤¤¤¤¤¤¤¤

***
XIII
***
Il MARESCIALLO Da Biani capo dei CC della Locale Caserma
(A domanda risponde):
"NO. L'inchiesta non procede verso "la soluzione", anzi: si
complica, fa del "sur-place", "un-dué, un-dué, op-pi',
op-pi'" come quand'ero recluta, ed anche rincula... Un vero
merdaio, -francamente-, permettetemi...Un sacrosanto merdaio...
Un merdaio sacripante! Un letamaio di menzogne e di false
apparenze, in gioco di maschere che cela altre maschere.
Oggidi' 23 settembre ho, finalmente!, ricevuto i risultati
delle analisi ADN effettuate dal Laboratorio Scientifico
dell'Arma, nella Lontana Città. Questi confermano i miei
timori, ma pure inseriscono un elemento nuovo, che mi resta
-fin qui- incomprensibile. I prelevamenti praticati al
Mulino (trasformato quasi in Macello Comunale) rivelano
senza ombra di dubbio che vi è il sangue di: la Nonna,
il Lupo, la Cappuccetto Rosso e il Cacciatore... Più il
sangue di una quinta persona, non ancora identificata, e
di cui nessuno degli arrestati mi ha parlato fino ad
ora. E mi rimane irrisolto  pure il mistero del telefonino,
da cui è partito il famoso messaggio scritto, che nessuno pare
abbia inviato. Anche questo attrezzo rimane
introvabile. In tutta questa storia qualcuno -almeno, almeno!-
mente spudoratamente e non son di certo io quel desso...
Tutto questo mi confonde le idee e per oggi ne ho
proprio abbastanza. Domani le mie ricerche continuano.
Domani e' un altro giorno. Spero...
Ma, lasciatemi pure passare ad altro, anche se non rientra
strettamente nel contesto...
Il mio fratello Ernesto, Responsabile dei Servizi di Sicurezza
sulla diga del Vajont (dove sta attento a che dei "turisti"
maomettani non lancino un aereo contro il rimarchevole manufatto
d'ingegneria, come l'11 settembre...), mi telefona spesso in
questi giorni perniciosi, dopo che ha visto sui giornali titoli
del tipo:"Una "partouse" era in corso mentre il Lupo mangiava la
Cappuccetto Rosso!", "I Misteri di Mercato!!!" e "I cadaveri
nell'armadio-del villaggio più corrotto d'Italia!" ma anche
"Funghi e cannibalismo nella capitale dei tartufi!!!" e via
discorrendo. (MA neanche uno ha scritto che quivi ci sono almeno
due-tre televisori, accesi in continuazione...poiché nessuno
sputa sul minestrone che mangia, e i giornalisti meno di altri...)
Insomma, il mio fratello, forse con ironia, forse per tristezza, si da
ad una specie di giochetto bizzarro: vedendo un parallelo, una qualche
analogia bislacca  fra Mercato e Longarone, il villaggio carnico
distrutto nella catastrofe del Vajont.
Lassù, a Longarone, tutti erano gelatai(...)
(...)
Un altro mio fratello (siam 12! TUTTI maschietti), invece, è più
intriso di positivo. Quel che mi scrive è bello.
Gerardo è Agente Segreto dei Servizi Segreti e ne ha viste di cose,
nascosto fra le pieghe della sua funzione. Gerardo mi scrive -per
esempio- che gli italiani stanno compiendo passi giganteschi, in questi
ultimi mesi. Hanno scoperto l'Etica e non si parla d'altro in Italia.
Io, qui, a Mercato, in questo "buco di culo" della Repubblica Sacra
Corona Unita, in questo residuo perso nel nulla della antica
nazioncella progressista "di sinistra", mi rendo conto di quanto gli
arzigogoli della mia sfortunata carriera di Polizia Militare
nel Civile mi abbiano condotto in un "cul de sac".
Mentre l'Italia tutta, d'un tratto s'ammigliora, superando d'un
tratto gli Stati Democratici adiacenti e pure quelli lontani, oltre
gli Oceani e i Sette Mari, qui, in questo villaggio pervertito, statico-reazionario,
d'ultradestra di Sinistra, disgregato ma tenuto
insieme dal groviglio dei suoi vizi e dalla televisione italo-merecana,
una persogna degna come me viene odiata , disprezzata e -nel complesso-
considerata poco e male.
Infatti, il mio fratello mi scrive che da due o tre anni in qua l'Etica,
come un ciclone benefico di Giustizia&Libertà, d'Altruismo e d'Onestà
ha tutto cambiato, con dolce violenza, e che gli italiani son diventati
irriconoscibili. Le mamme sculacciano i loro bimbi se solo pensano
di voler rubare i motorini. Prima, se già a nove anni non ne avevano
"prelevato" almeno uno -per cominciare...- con antifurto e tutto, li
prendevano quasi a calci trattandoli di "finocchietti!".
La Camorra di Campania e Caserta, antica istituzione borbonica del
folklore locale, la quale aveva alquanto "dérapé" nel passato, ha
trasformato tutti i suoi militanti e fiancheggiatori in netturbini!
E a Napoli puoi bere l'acqua sui marciapiedi, tanto sono puliti...
Pare che sia ancora l'azione a ritardamento di quel geniaccio
moralistico del Leopardi da Recanati... Del suo librone "Lo
Zibaldone" se ne sono venduti oltre 12 milioni di copie! E non è
finita...
Nei Bar-Tabacchi i giocatori del Lotto e del Totocalcio discutono per
ore ed ore sulla tale o tal'altra pagina. Le discussioni astiose sul
campionato si son ridotte quasi a zero, i tifosi (dopo qualche gridolino
-per far commedia, all'italiana-) concedono ai loro avversari la vittoria
Tre-a-Uno e Palla al Centro per la domenica successiva.
Davanti alle Locali Caserme dei CC, lunghe file di pentiti riportano
oggeti rubati e mazzette di banconote e qualche assassino l'arma del
delitto, prova mancante, in modo che lo si possa arrestare e processare,
con sua grande gioia e sollievo d'anima. Mariti si autodenunciano per
aver preso a calci e a bottigliate moglie, amante e bimbi - e si
puo' star sicuri che non lo faranno più.
La febbre dell'Etica scalda le vene e i pensieri e tutti non parlano
d'altro che di morale, citando decine e decine di pagine del nostro
vate nazionale d'un fiato, messe perfettamente in memoria.
Per strada, nessuno più sputa per terra o piscia contro i muri o
scoreggia fra i passanti o telefonina trojescamente, queste
abitudini malsane e assolutamente non etiche, finito! Queste cosacce
si fanno oramai in totale discrezione, dietro gli angoli bui e nelle
latrine delle osterie.
La televisione, aggeggio marchingegno non etico per eccellenza, sta
finendo quasi in disuso o in un consumo più che moderato e sotto
occhio critico. Certe famiglie si riuniscono, la domenica pomeriggio,
nel girdino coi vicini e si divertono a fracassare i teleschermi,
bevendo aranciata e parlando di Etica.
Altro che qui a Mercato! (...)
(...)"
***


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7 maggio 2008
Cappuccetto 14
vedi rubrica FRANKENSTEIN in alto a destra qui sopra

Cappuccetto 14

maximilian capa
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La Cappuccetto Rosso scomparsa
ed altre
FAVOLE GROTTESCHE
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***

XII

***
Il CACCIATORE Adelmio Strazzon, vedovo
(A domanda risponde):
"Si', questo è vero. In quel pomeriggio del venerdi' 13 settembre
stavo seguendo le tracce di una volpe che avevo ferito.
Si', quel giorno fatidico, per ragioni intime mie, non disponevo
dei tre cani con me, volevo vedermela da solo a solo con questa
volpaccia infame che mi ossessionava da troppo tempo, regolare
i conti da vecchio uomo quale sono: da solo a sola. E' cosi'.
Ragazzi!, là siamo nel ripetitivo proprio: è una storia lunga, penosa,
cronica, appassionante e che dura
da anni, riesco sempre e solo a ferirla ma mai ad
abbatterla, catturarla per poterla sventrare, messa in croce
colle zampe di dietro, inchiodata ad un ramo o contro un
tronco, e col mio coltello, affilatissimo, poterla aprire
dal gargarozzo al culo, con tutto il budellame che SPLAF!
straripa fumante e sanguinolento sull'erba dove i cani ne
fanno gozzoviglia, merda e tutto!
E'una vecchia volpe, un arnese antico, la chiamo Moby Dick per
il suo pelo svitalizzato e albuminoso, ma anche perché mi ricorda
un racconto per ragazzi che ho amato da piccino: la
caccia maniacale ad una balena bianca mitica ed imprendibile.
La presa in sé non vale niente, è carnaccia dalla pelliccia
inservibile, ma e' per me un pallino fisso, questione
di principio, per me e, forse, per lei pure... penso io. E,
in fondo dei fondi, mi permetto pure di pensare che nessuno
dei due, di noi, abbia veramente voglia che la caccia finisca,
anche se per ragioni differenti...
Stavo dunque seguendo le scarse gocce di sangue,
ch'essa lasciava nella sua fuga sconclusionata,
quando ho incrociato il Boscaiolo Flavio Krantz
che mi parlo'del Lupo e della Cappuccetto Rosso.
Mi spiego', per filo e per segno, il perché e il
percome delle sue inquietudini, a proposito di
evidenti losche intenzioni del vecchio
bracconiere, nei confronti dell'indifesa e ingenua
fanciullina.Io il LUPO non l'ho mai potuto
digerire, mai!, se mi si lascia essere sincero...
Dal giorno fatale della Grande
Sparatoria, in più, lo odio mortalmente!
 "Ecco qui, dunque, magari l'occasione per regolare i conti
sospesi- tutti in una volta!" che cosi' mi son detto.
Oltre ai dissidi personali intimi -(la sua ambigua
"amicizia" colla Nonna -che fu e resta "La Mia Donna"- m'infastidisce
non poco)-, oltre alla faccia di culo che si ritrova, son sicuro
che fu lui ad introdursi, di notte, nell'orto nei mesi scorsi
per aprire criminalosissimevolmente le mie 18 gabbie d'uccelli.
E questo, per ben quattro volte. Quattro volte, vi dico!
Al mattino, quando scopersi -pazzo di rabbia- il misfatto,
organizzai un "safari" coi miei figli e nipoti, tutti muniti di
reticella a manico da collezionista di farfalle.
Pensavo che i miei innumerevoli canarini e fringuelli e tordi e
e cinciallegre e pettirossi e "favits", quasi incapaci di volare
e avendo perse -o mai conosciute- le abitudini di libertà, li
avremmo potuti ritrovare e catturare, senza dubbio, con un po' o
più di pazienza... Ma mi ingannavo.
Sinceramente, non ne riportammo a casa neppure uno...
Erano, forse, ridiventati selvaggi!? NO. Tornando in sede, sul
far della sera, trovammo che tutti i miei cari uccelletti volatili
erano rientrati giudiziosi nelle loro gabbie, ridanciani e vispi,
e guardandoci con un occhietto ambiguo come fanno di solito,
aspettando la regolamentare distribuzione di semi e mangimi -con
un goccetto di grappa due volte per settimana, come d'abitudine-,
prima di mettersi a dormire paciosi sul loro trespolo, gonfiandosi
le piume con goffagine, grossi e tranquilli, con il capino celato
sotto l'ala protettrice, a sognare i leoni e i cavallini a lungo
pelo delle steppe siberiane.
Rabbia dura senza paura, dunque, per me vecchio reduce di
Lotta Continua, versus questo lupaccio dal pelame pepe e sale.
Cosi' decisi di rimandare al di' di poi il
braccaggio di Moby Dick(tanto era una storia
lunga...inutile e vano innervosirsi) e mi precipitai, senza porre
incertezze in mezzo, verso il Mulino della NONNA.
Trovai la porta non chiusa, dentro risuonavano
urla, pianti e lamenti vari. Un manicomio... Un vero casino!
Con un calcio di tacco poderoso, alla Tex Willer,
spalancai l'uscio e penetrai i locali, schioppa
puntata e pronto a tutto. La prima cosa che mi
fu evidente è che la Cappuccetto Rosso non c'era. Angoscia!
E il Lupo che si rotolava fra le coperte e le lenzuola
del lettone sfatto, pisciando sangue dal ventre
e dalla bocca. E gridava, GRIDAVA!, cercando di tamponare
il dissanguamento con un cuscino. La Nonna, da
parte sua, aveva un comportamento incomprensibile, rinchiusa
nell'armadione, urlando istericamente apriva d'una tratto l'anta
un poco e non di più, ficcava fuori la testa per guardare,
lanciava un ultimo gridaccio atroce,
poi si rinchiudeva dentro di scatto. E cosi' di
continuo... Totalmente fuori di sé o impazzita, non riuscivo a
capire niente né un tubo di quel che volesse dire. Pazzesco!
Quel che compresi chiaramente e in modo
lampante -tuttavia- era che il Lupo aveva mangiato la piccina
Cappuccetto  Rosso e ...pensai di fretta... che
magari riuscivo ancora a salvarle la vita... aprendo
lo stomaco della bestia e cavandola fuori. (Come si fa coi
caimani-coccodrillo nell' Afro-America: se non è stritolato
dai denti, l'ingoiato resta vivo anche ore, dentro lo stomaco,
mentre gli acidi biliari iniziano a digerirlo...)
Il feroce vecchiaccio aveva certo gozzovigliato senza
freni col corpicino della povera bambina e la sua
stolida ingordigia ora lo puniva a scoppiare. Lo vedevo
proprio soffrire, spandendo sangue suo e della piccolina sui
panni sporchi. Era il momento d'agire...
Sparai -allora- due cartucce contro il soffitto, per imporre
la mia autorità,  e gridai imperiosamente per
mettere la situazione sotto controllo ed
esigere il silenzio, senza troppi risultati.
E corsi -allora-
in cucina per procurarmi un grosso ed affilato
coltellaccio. Il Lupo, che aveva capito il da farsi
e il da accadersi si mise a berciare di traverso,
strangolantesi,e pareva volermi spiegare qualcosa allorché,
per meglio poter operare, gli infersi un forte
colpo col calcio della mia schioppa giusto sul
cranio, a tramortirlo. Un poco sperando d'averlo ucciso...
Guardai stupito il suo petto ben gonfio. Vi posai l'orecchio,
sperando di sentire la Cappuccetto implorare, dentro.
Niente.
La Nonna continuava i suoi insani andirvieni
dentro e fuori, solo la testa, e cercava di dirmi
qualcosa: ma io non avevo tempo da perdere con lei.
Avevo una vita di bambina innocente da riportare alla
luce de bel sole ch'ella amava tanto.
Impugnai deciso -dunque-il grande coltello...
MA, in meno d'un istante, m'arrivo' sopra una specie
di finimondo spaccatutto, piombato da non si sa dove.
Come un marziano nerboruto sorpresa dei sorpresi.
Un orrore in pieno sole, un mostro, pur se il sole si
trovava spento, là fuori, oltre i muri e sopra gli alberi.
...Mai là nel momento del bisogno...
Ed è sicuro questo, sicuro!, non ho preso mai, mai!, cosi'
tante botte in un lasso di tempo cosi' ristretto. Si'...
In un cosi' corto mezzo istante..."
***


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22 aprile 2008
Cappuccetto 12

Per "le favole grottesche", "opera" lunghissima e, davvero,

"vastamente" larga - [il libro secondo PURE è già ben avanzato, pur se non lo avrete
in tasca avanti MOLTI MESI...]-  PREGHIERA di riferisrsi sempre, qui sopra sulla
destra, alla rubrica FRANKENSTEIN, per evitare confusioni. GRAZIE.

cappuccetto 12/X-grillo

maximilian capa
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La Cappuccetto Rosso scomparsa
ed altre
FAVOLE GROTTESCHE
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***
X
***
Il GRILLO del FOCOLARE del Mulino della NONNA,
Eusebio-Giorgio Ivancich Von Skrantrewfun-Taxis-Und
Bettelschavsenwindtk
(A domanda risponde):
"Eh, certo...E'certo, ne ho viste di cose... "So tutto", ecco, "quasi"...
Ma chi sa DAVVERO  preferisce, sempre, tacere. Con tutti questi
beluini sicofanti carrieristi commerciali scatenati & agnelli
citrulli bestiozzi stupidotti qualunquisti sinistristi fascisti
opportunisti robivendoli & catarrosi-castrati che ci sono in giro e NELLE CASE,
qui, a Mercato! Cosa volete che vi dica? I tempi non sono ancora conclusi.
Il Pomo d'Adamo e PURE quello
di Eva non son pronti per la storia, verdi e di merda! Quando
tagli in due la mela, la trovi PIENA di vermi vegetalo-Mangia/
Mangia-e-Devastatori. La cucinatura è sporca, il porco ride,
la massaia caga, il cuoco si vergogna. Ma, di cio', poco mi cale...
L'ora tarda ad essere cotta. I tempi son poco adatti, vacui...
La pera non cade poiché non è matura, marcia -tuttavia-,
talmente marcia che si vergognerebbe di mostrarlo, cadendo. Verde...
Anche le pesche sono stanche, e non parliamo dei "cucùmars"-
cetrioli...E neppure più i bachi da seta -senza foglie di
gelso da manducare gentilmente- osano portare il cappello
londinese, tondo, da cappella di cazzo, da culo di struzza
semisdentata ed un pochino focomelica.
Sacripanti d'anime screpolate!
Come usava fare il Leopardi -e pure il suo vicino di casa: signor
Koplitzkaoutw/Ben/Due-, se vi rivelo qualcosa "è per nasconderla" o
per nascondere qualcosa... E le mie verità le conservo giudiziosamente
in tasca, segrete e/o mascherate, senza faccia se non fasulla, e non
per farne incetta, per guadagnarci sopra all'usura nel Mercato Nero
dell'Informazione, ma per ragioni legate al buon gusto dell'entomologo,
"insetto" assetato di puntigliosa conoscenza, ma insetto rispettoso
dei criminali-ma-dolci-e BRAVI-INSETTI.
L'Etica -come dice il Fantasma- come capirete più tardi (e:troppo tardi...)-
mi impone di "dirvi" e di non dirvi. Di tacere parlando.
Dato che ci sono troppo pericolosi coglioni in giro... Quelli che sanno, sanno
pure che Tutti hanno paura di sapere. Per questo, chi sa -ironico- gioca con
"l'ignoranza" altrui: tutti gli "ignoranti"  desiderano sapere quel
che sanno gia'/per  paura dell'ignoto/ tale, e'quasi, la
definizione dell'ideologia. I loro schemini di TUTTI. Pronti all'uso.
"Pret-à-porter"...
Per questo mi diverto a fornire "fantasmi", "spettri", simulacri,vaghe tracce,
finzioni creative, lapsus ed enigmi vestiti di
luminosita' vera e fasulla. Sassolini dell'apparenza
in questo gioco di scacchi dove l'Alfiere monta la
Regina, con il Re quasi in Scacco Matto, "OUT", "K.O.". Con il Re in
pessima postura: preso "DE RETRO", deretanamente "inculato", infine,
se mi permettete il losco motto...
Ma, insomma!, CHI ha inviato un messaggio SMS tramite il
telefonino di Cappuccetto Rosso, avvertendo i carabinieri
che un dramma atroce si stava svolgendo al Mulino
della Nonna?! Il messaggio e'arrivato prima dalla
Maestra Candotti, che lo fece leggere ad una ragazzina sua scolara,
che passava per strada ("al giorno d'oggi", i bimbi sono
espertissimi in queste astruse tecniche linguistiche...), la quale,
grattandosi la gota, dubbiosa, ammise: "E' troppo difficile anche
per me...ma mi pare che parli d'un assassinio al Mulino della Nonna.
E'un S.O.S....". E allora, la Maestra l'ha trasmesso subito alla
Questura di Polizia nella Lontana Citta', dove le Autorità Competenti
lo sottomisero subito-sedutastante alle Speciali Autorità site in Località
Segreta altrove, ai fini d'Interpretazione Spinta di PLICO
Segreto Non Identificato (codice: P.S.N.I.), ad uso dei sedicenti Servizi
speciali di Criptologia della Prima Legione CC di Padova e
Territori Annessi-sopra la Linea Gotica. I pulotti "di Polizia", dopo Corretta
Interpretazione, l'hanno passato efficacissimi e di corsa ai caramba di
Mercato, facendo sussultare sull'ampia sedia il vasto
didietro del gigantesco Maresciallo Da Biani. Un'ora dopo -scarsa- dall'iniziale
invio, i due carabinieri della Locale Stazione pervenivano,
armati fino ai denti e l'arma in pugno, al Mulino della
Nonna. (Con loro c'era pure, in cautela, un Pompiere Volontario
appena uscito dal Corso di Infermiere Ausiliario di
Pronto Soccorso -CIAPS- con un diploma a pieni voti
+LODE): me lo ricordo bene perché, intelligenti come sempre,
i due militi bussarono per dieci minuti sulla pesante porta
gridando: "Aprite o sfondiamo!", senza rendersi conto che il
portone non era chiuso... Infine, il Pompiere -vasto come un
armadione...-prese la rincorsa, diede una spallata fenomenale
e rotolo'ridicolmente dentro, tale un mona esterrefatto, finendo
perfino contro il "mio" focolare. E si produsse un tale taglio in
testa! con io che morivo di spavento, e mi feci ancor più
piccino-piccino.  CHI ha scritto il messaggio? Certo qualcuno
d'esperto in queste cose, non certo Cappuccetto che
era anti-telefonino e l'usava poco, non certo io: basti vedere le
mie zampine corte e fragili: come avrei potuto
eseguire l'opera -io, debole insetto- sui grossi
tasti di questo terrificante marchingegno elettro-
tonico? E poi il TEXTO, vediamo il TEXTO, un vero
Arabum-Feniciensis-Copto:
"MD*MD*MLN*DLLANNNA*PMRGGO*SNGUESULLLNZL*EPRTUTT*
MRDR*KEDIABBPTNSTNM*ORRR9MRDR*MD*MD3".
Cio' che fu tradotto, (decifrato), passato in chiaro
(abbastanza)in questo modo:
"MAYDAY!MAYDAY!(SOCCORSO)MULINO DELLA NONNA.
POMERIGGIO.SANGUE SULLE LENZUOLA E DA PER TUTTO.MURDER.
(ASSASSINIO).CHE DIO ABBIA PIETA'DELLE NOSTRE ANIME.
ORRORE!MURDER!MAYDAY!MAYDAY!".
Io mi chiedo pure se si tratti della VERA traduzione.
(Un mio conoscente, scarafaggio pitagorico, mi ha proposto
varie altre versioni...)
E, secondo me, altre cose possono esserci nascoste,
criptologie misteriose, verita' mascherate. Forse
sono troppo piccolo per pensarci. Ma pure: io
propenderei per un rebus, la cui soluzione direbbe
forse che e' successo VERAMENTE a Cappuccetto Rosso,
cos'e' accaduto VERAMENTE nel Mulino della Nonna.
PERCHE', anche se "so tutto", quasi, sento di non
sapere niente, quasi: lo sguardo e le orecchie sono
streghe ingannevoli e pure i pensieri corrono spesso
a conclusioni tendenziose: e tutto si e' svolto nel
camerone d'accanto, nell'immenso lettone della Nonna.
Io restavo qui in cucina, spaventato e vigliaccozzo, come e'
nel carattere di noi insetti. E, in quei momenti
lancinanti, un bisogno imperioso mi aveva pure spinto
verso il gabinetto, che per uno educato come me non si
trova qui a portata di zampa, sul focolare, ma oltre
la porta, fuori, in cortile, in fondo all'orto.
Dunque la mia presenza fu abbastanza aleatoria e parziale.
MA E' CERTO questo: ho visto la Cappuccetto Rosso
irrompere in cucina, nuda e insanguinata, madida di sangue suo
o di altri non lo so, correndo
impazzita in tutti i sensi, tenendo i suoi vestiti
e gli stivaletti fra le braccia, e tutti che urlavano
orribilmente, la casa era piena di grida strazianti.
Il Mulino della Nonna stesso mi parve mugolare, nel fondo delle
sue viscere centennali, 1648 D.O.C....
E non mi sembra che Cappuccetto avesse il suo telefonino
con lei, questo mi pare importante...
CHI ha preso il suo telefonino? CHI ha lanciato sulle onde magicus-
elettroniche il terribile texto SMS? CHI ha capito che urlassero
quelli che urlavano a casaccio? ED ANCORA (se ne avete voglia):
CHI ha pulito il sangue schizzato, spiaccicato contro il muro?
CHI non ha trovato che fosse il caso d'avvertire i CC, i quali
imperiosi bussavano e rabbiosi contro la porta aperta, che la
porta era aperta?
Ma, ad un certo punto, ho dovuto correre al gabinetto, sul
giardino orticolo -e di fretta: poiché soffro di "piccoli"
problemi gastro-enteritici-peri/intestinali. Fu una sontuosa,
lunghissima cagata, se mi permettete la verità, ma che mi
impedi' di seguire tutto il corso dei fatti..."
***

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12 aprile 2008
Cappuccetto 10

maximilian capa
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La Cappuccetto Rosso scomparsa
ed altre
FAVOLE GROTTESCHE
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***
VIII
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La MAESTRA vedova Candotti Ferrari-Strada
(A domanda risponde):
"Si', sono io quella che ha coraggiosamente organizzato
la Famosa Manifestazione di sabato 21 settembre,
"Contro le Violenze fatte alle donne e ai bambini",
perché, quando tutti i limiti di queste ignominie son stati
infranti, bisogna pure iniziare a far qualcosa! Almeno
protestare, almeno! Lanciare un grido! Urlare!
Fu una sfilata ciclopica, un corteo di ben
oltre diecimila persone, venute anche dai paesi
vicini e dalla Lontana Città (...450 secondo "la
Polizia": il Maresciallo Da Biani, tutti lo sanno, mi vuol del
male e quando puo' non manca di umiliarmi! Cio' mi viene
dal rifiuto altero e netto che io oppongo alle sue, talvolta
ossessive, attenzioni. Sono una donna, quantunque!, e non
un tappeto per le voglie libidinose di questo omaccione
sadomasochista il quale, lo sanno tutti, ama mettersi
indosso, la notte, ubriaco, indumenti intimi femminili,
di seta nera e "frou-frou, mutandine "brasileiras", e che si
guarda allo specchio, vizioso!
Col suo autoritarismo becero
e maschilista, ha fatto perfino scappare la moglie e i figli!).
Una manifestazione, dico, che ebbe un grosso successo, anche
sui giornali e le radio della regione.
Ne parlo' anche la TV. Per ore i cittadini, i paesani e
simpatizzanti andarono su e giu' sul tragitto Mercato-Mulino
della Nonna, il luogo del dramma, del misterioso mistero, tutti
squarciandosi la gola con slogans e frasi-fatte che avevamo
riprodotto sui volantini. Era tragico, di rabbia, ma festoso.
C'era, alla fine, anche il parroco don Barbina,
l'ignobile pretaccio, tutto contento e giulivo
che', per una volta, ha dovuto improvvisare un
messa all'aperto, tanto la chiesetta era affollata:
un fatto miracoloso...
Ma, alla predica, ha tirato fuori le solite stupidate
reazionarie, La Chiesa non avanza, anzi: frena...
Mai che sia un po' Di Sinistra... come I Migliori.
Sul banco vuoto, a scuola, dove la studiosissima
Cappuccetto Rosso si sedeva, abbiamo posto un
mazzolin di fiori e le sue compagne lo cambiano
ogni giorno e piangono spesso. Pur se di meno in meno...
Ho fatto pure venire un pissicologo (pardon: uno psicologo...)
dalla  Lontana Città, per fornire loro
sostegno morale e terapeutico ed evitare che tengano dentro
il capino il trauma sconvolgente.
Del resto, tutti siamo nello stesso bagno angoscioso,
poiché non si sa niente di niente, o quasi,
sul reale svolgersi del fattaccio.
Sappiamo solo che Cappuccetto Rosso non c'è più: la
deliziosa Cappuccetto, luce dei nostri occhi,
è scomparsa.
Per cogliere quanto qui tutti, TUTTI!, siano diventati quasi
pazzi, sconvolti da questo avvenimento tragico e misterioso,
basta che vi parli di quel che è successo ieri mattina.
Con altre tre maestre e la bidella, consorte del bidello, ho
condotto nel bosco una buona parte della scolaresca locale, per
una Passeggiata Ecologica, come è scritto nel Programma Didattico
dal Nuovo Regime del "Sole Che Ride/ LA Sinistra Arcobaleno", che ci
dirige e da Roma ci conduce.
Bambini e bambine, in magliette a fiori e baschetto Verde,
eccitatissimi, dovevano studiare con "Rispetto Voss-enza!" gli
alberi e le piante e il cespugliame ed ogni sorta di bestia
vegetale, prendere delle note, verificare nome/cognome & razza,
specie e professione, dir loro: "buongiorno! come va?" e tutte
queste cosette di bella ideologia verdista, verdosa e verdeggiante.
Ma avevo previsto pure, per ragioni progressiste, di trascinare tutta
"la masnada" fino al Mulino della Nonna, affinché gli scolari
si rendessero conto del duro volto della triste realtà: la
costruzione antica e sola, silente, vuota, tragica, con porte e
finestre chiuse e sbarrate dai sigilli tricolore incollati o tesi
dall'usciere mandato dai carabinieri. Da piangere. Seri e commossi.
Solo la grande ruota di legno, imperturbabile, continuava a girare,
implacabile come il destino. E centinaia di uccelletti, di grilli,
di zanzare pungitutto, di cicale ignari ed ignoranti -come è della
loro razza qualunquista- cantavano a squarciagola, scemotti.
Dopo un lungo momento di tristezza e di stupore, i fanciulli/fanciulle,
"li guaglioni", mentre rientravamo a Mercato, ci sconvolsero con una
strana reazione...
Intanto che le mie colleghe, tremanti di terrore, contavano e ricontavano
la loro classe, per paura di "averne perso uno" ["Oh, mioddio! Ne ho due
in menoooo!!!", "Ma no! grulla! Ti sei sbagliata nella conta. Riprova!"
e cosi' via...], i bimbi (e "adolescenti": dai sette agli 11 annetti...)
si posero decisamente a metterla in ridere, come va presso gli isterici
e gli infantili, per evacuare e distornare ogni cascame pauroso.
Incominciarono ad intonare slogan ricalcati dalle nostre recenti
lezioni su "Maggio '68"- "Autunno Caldo '69"- "Primavera Dopo-Marx-Aprile
'77" e l'eroismo delle Brigate Rosse e dei Garibaldini Partigiani,
fonti ed avanguardie della "II Repubblica nata dalle Lotte": l'ora
soave dei loro nonni...
Tutti insieme -stranamente- si misero a scandire -ridanciani- i nostri
bambini: "Anita!Anita!Anita Garibaldi!", almeno venti volte. E poi:
"Lupo, borghese, ancora qualche mese!", ed anche: "La società Lupese
si abbatte e non si cambia!" fino all'immarcescibile: "Hô!Hô!Hô-
Hô-Chi-Minh!", la ciliegia sulla torta: trenta volte... Stupefazione di
noi povere adulte che, pur se cercavamo di cambiar
le strane cose con grida e persuasione, dovevamo renderci conto che
le cose han la testa dura, e son corriacee nei loro capricci.
Tuttavia, i bimbi-bimbe, guaglioncelli scherzosi, scolaresca
indomabile, continuavano comunque a tenersi per mano -come avevamo
imposto per cautela- mentre rientravano in fila per due, verso Mercato.
Dunque, il fondo della disciplina restava intatto, da orologio.
Ma d'un tratto, robotici nani da bosco -tutti insieme, come se si fossero
messi d'accordo prima- gli scolari si sparsero fra gli alberi
ed i cespugli, andando oltre la virgola ed il punto, urlando ancora:
"Anita!Anita!Anita Garibaldi!" sui toni di Potere Operaio in Sfilata-
dura/senza/paura-"con botte e tutto"... Stupore nostro radicale.
E, l'oooorrore assoluto! E, subito dopo, noi maestre e la bidella -povera
donna semplice e dimessa- ci siamo lanciate come pazze dietro questo
sparpigliamento, ch'era forse un gioco ma pieno di delirio.
Inutilmente: i bimbi erano scomparsi... Ci siamo allora stese, vinte
e scoraggiate, sull'erba, quasi piangenti, cercando di capire.
Non riuscendo neppure in questo, siamo rientrate lemme-lemme, la coda
tra le gambe, alla Scuola Locale, immaginando il peggio, ed il peggio
del peggio. " Quei 78 scolari mangiati dal Lupo a Mercato!!!, per quella
scarsa diligenza di quelle incapaci di maestre disattente.
Anche il Papa protesta!" sulla prima pagina del quellanquista giornale
Di Sinistra "La II Repubblica". Tutte spedite per punizione in Sardegna,
come i carabinieri... Messe alla gogna dalla televisione nazionale...
MA Oh!/EH!Uh!HA-HA-HA! SORPRESA!
I mocciosi, smorfiosi, ridenti ma coprendosi la bocca colla mano, li
ritrovammo tutti seduti e tranquilli (come si dice) al loro banco,
con alcuni che cantavano ilari e un po' selvaggi: "Anita! Anita!
Anita Garibaldi!" quando ci videro apparire.
Pisciando gioia e sollievo dalle orecchie, non si penso' -noi- di
punirli o pure solo di rimbrottarli, contente -dopo un meticoloso
appello nominale- che non ne mancasse neppure uno, od una...
Quando poi, con calma e gelida letizia, ho chiesto bovinamente alla
mia classe: "Perché vi siete comportati cosi?" tutti hanno puntato
il braccio e l'indice verso il cielo, oltre il soffitto, di scatto,
piccoli cani di Pavlov, come alla televisione e nei films "S.F."
di Spielberg... GLI ALIENI!!!
In questo orribile "affaire" della Cappuccetto Rosso, non ci mancavano
che gli "E.T." e i Dischi Volanti! Sono rimasta allibita e di gesso,
come un panda sotto Haschisch, "assassinata"...
MA: FORZA!-e coraggio. Arriveremo in fondo! Allo sbroglio di questo
oscuro e maledetto imbroglio..."
***

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5 aprile 2008
Cappuccetto 8
Cappuccetto 8

maximilian capa
¤¤¤¤¤¤¤¤¤¤
La Cappuccetto Rosso scomparsa
ed altre
FAVOLE GROTTESCHE
¤¤¤¤¤¤¤¤¤


***
VI
***
Lo STRADINO Gino Pedrazzi fu Mattia
(A domanda risponde):
"Il mio lavoro  per farlo lo faccio, e bene anche, pure se le  
malelingue comareggiano, insinuando che pulisco solo   le
stradine intorno al Bar-Tabacchi Faleschini, per non   trovarmi
mai troppo lontano dal mio quartino di rosso,  "sempre pronto" sul banco...
E di sicuro bevo, BEVO!, ma CHI non beve in questo paesaccio?
Quasi tutti lo fanno, di nascosto o dietro l'angolo: ma io no! Non mi nascondo, io!
Io bevo in faccia e "ALLA FACCIA!" di tutti. ..
I miei sei litri di rosso quotidiani (né uno di più, né uno di
meno, per ragion di Disciplina, e "Mestiere"...) non hanno mai fatto
male ad una mosca, ma procurano il mal di fegato bilioso a questi
astiosi ipocriti, malelingue ebbre di maldicenza: "Tanto Piacere!"
Cos'ho da dichiarare sulla piccina Cappuccetto Rosso scomparsa e,
forse, morta mangiata? Niente di certo, purtroppo, tranne quel poco
che so e che, spero, possa tornarvi utile.
La Laurina, di suo vero nome, io l'ho sempre seguita con uno sguardo
di velluto, fin da quando era piccine-piccina. Perché la sentivo
diversa, intelligente ed entusiasta, curiosa di tutto, gioiosa,
sempre in giro per il paese colla sua gallina Geraldine, vecchia
pollastra senza età e bisbetica. Due amicone sincere, confesso.
Talvolta cantavo loro le vecchie canzonacce  degli alpini, piene di
pintoni di rosso ed amori tristi, con fidanzate pagnocche, "di qua
e di là del Piave", e magari le nenie arabo-abissine che avevo
appreso durante la vecchia Guerra Coloniale. Le due si sedevano, col
loro culetto esile, sul bordo del pozzo a secco, come un pubblico da loggione,
e gli applausi fioccavano e le grida d'incoraggiamento, ed
era bello. Pur se le vecchiacce ci gettavano secchi d'acqua dalle
case vicine, urlando: "Zitto, avvinazzato!!!"
Ed ho ancora nel cuore, il modo intenso con cui le due fanciulle
mi chiedevano un bis: "Gino!Gino! Ancora una volta, per favore..."
Ogni anno diserbo il torrentello Biava prima delle grandi piogge autunnali,
 in modo che l'acqua scorra giu' bene e non dilaghi fra le     case. Con i miei
stivaloni a coscia alta lo discendo, sui due chilometri che attraversano il bosco
 e falcio, insieme a due    aiutanti, erbacce ed alghe sott'acqua, fino a dove il
Sindaco e il Da Biani mi hanno fatto piazzare
una griglia metallica, per evitare che i corpi dei suicidatisi per annegamento
si perdano nel Grande Fiume. Ne ripeschiamo cinque o
sei per anno. Talvolta più. Cronico... Questa volta, il Maresciallo da Biani,
mi ha fatto fare il percorso inverso, risalendo, con una specie di fiocina ad uncino,
per ripescare, eventualmente, il corpo di Cappuccetto Rosso.Senza nessun risultato.
C'erano pure due Pompieri Volontari con lui, che mi seguivano dalla riva indicandomi
dove rovistare. Con esito nullo.
Ho ripescato solo delle mutandine, assai particolari, nere, di seta, ricamate,
con una piccola cerniera  rosa sul davanti. Un attrezzo sexy...
Le abbiamo mostrate alla Mamma della Cappuccetto, la quale le ha   riconosciute
come sue, di quand'era ancora giovane, con grilli da
rotocalco piena la testa e lettrice di fotoromanzi spinti. Cappuccetto le metteva
talvolta indosso per gioco e scherzo, da bambinotta ridanciana.
Ma la madre e' sicura che Venerdi' 13 la Cappuccetto avesse le sue
solite mutandine di cotone, bianche.
Ascoltando questo, il Maresciallo si grattava il
cranio sguarnito, cogitabondo... Pare capirci di meno in meno, ed ogni
nuova "scoperta" gli manda per aria le sue scarse convinzioni, immagino.
Ma quando cerco di "dargli una mano", e chiedo cose che lui sa ed io
no, s'impazienta in malomodo: "Gino, occupatevi a pulir le strade e non
rompetemi il cazzo!" Francamente... Ma lo capisco... Eh si', un mestiere
 bestiale il suo. Non vorrei trovarmi nelle sue scarpe.
E non solo perché porta il 46...
Prendete, un altro rompitesta per il nostro maresciallone alto come un
campanile: due mattine or sono, abbiamo scoperto su molti muri di
Mercato le scritte in rosso sangue: "Tremate! tremate! LE STREGHE son
tornate!!!" e "Impicchiamo il mangiatore di bimbe!!!" Fatto stranissimo
per il villaggio...
Ho accompagnato, poi, lui e il parroco, in giro, a fotografare gli
slogan minacciosi. Mi parvero davvero impressionati. Entrambi si
grattavano il capo, (il che mi fa sempre ridere), incerti sul come
interpretare questa novità, sconcertati, parlandosi a bassa voce.
Forse si tratta d'uno strascico della manifestazione regionale,
organizzata dalla Maestra Candotti, "Per finirla con le donne e
bambine picchiate e violentate!", il corteo è andato di lungo e in largo
con grida, cori politici e canti moderni del giorno d'oggi.
O magari si tratta d'una furbizia del Vero Colpevole, per distornare
l'inchiesta e creare ulteriore confusione...
E posso aggiungere questo, quel che mi passa in capo: io dico che
il Lupo non è l'autore del mangicidio presunto, come troppo
sveltamente si afferma in giro. Lo conosco bene, è losco, un banditello
vizioso, ma è la sua pessima nomea che lo mostra peggiore di quel che
è: un sospetto ideale, allora...
Ma è solo un povero vecchio calunniato.
Ragioniamo. Se fosse il Lupo l'atroce malfattore, come mai il Cacciatore
e la Nonna si trovano ugualmente in prigione, con lui? Eh?
Ed un altro particolare, se vogliamo: la Locale Caserma dispone di due
celle di guardina, ma i tre vecchi sono stati rinserrati in una sola,
insieme. Come mai?
Ma perché sono dentro sospettati per lo stesso reato!"
***

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(Le piéton,IL PEDONE) IL PEDONE

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Il PEDONE, prigioniero del suo marciapiedi,
non corre, non cammina o passeggia ma
-come il condannato durante la sua ora d'aria-
"GIRA IN TONDO".
Ben sapendo che il flusso ininterrotto,
di macchine automobili a quattro ruote
gommate, che lo minaccia, resta pronto
per schiacciarlo come un verme senza peluria.
UN MURO. Un muro che egli non osa saltare...
Vigliacco, come ogni buon prigioniero... ¤¤¤