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6 febbraio 2010
danga-dang?
***
2175ilpedone
¤¤¤
"Il prit une sage résolution:
il cessa de dire la vérité."
(John Steinbeck, CANNERY ROW, 1945)
***
"L'ideologia produce merce,
la merce produce ideologia."
(on ne s'en sortira JAMAIS!)
(Maximilian Capa, 1974...)
***
"Je ne suis pas membre du parti communiste depuis janvier 1948.
Je répète que les communistes belges sont des fascistes qu'il
faut écraser. Le parti communiste se trompe entièrement comme le parti
nazi devant l'art."
(Asger Jorn, COBRA, dans une lettre à Constant en 1950)
***
GIORNATA 2175
Brèves de trottoir/ Bruxelles:
¤Comme chaque matin, je
traversais la place St Catherine. Mais, les fêtes approchant, moi me
voilà contraint de slalomer entre les chalets de Noël déjà prêts à
recevoir leurs tenanciers. Soudain une femme au regard dérangé me coupe
la route et me dit :
"Ca y est, je l’avais prévu! Voilà qu’ils construisent des maisons pour réfugiés sur la place!"
***
¤Jette, bus 13, hier midi. Deux peintres en bâtiment montent et discutent.
Peintre 1: "C’est bien, demain, c’est congé."
Peintre 2: "C’est quoi encore demain, comme jour férié?"
Peintre 1: "C’est l’Ascension."
Peintre 2: "Ah, et c’est pour quoi?"
Peintre 1: "La fin de la de deuxième guerre mondiale."
***
¤¤¤¤¤¤¤¤¤¤
| inviato da worksinprogress il 6/2/2010 alle 10:45 | |
6 febbraio 2010
trik!trok!troc!gewault!
Dove il Gervaso riesce a spanciare ....
...un bel gruzzolo d'EUROs...
¤¤¤

FAVOLE GROTTESCHE,
Libro Primo.
***
maximilian capa
¤¤¤
La Cappuccetto Rosso scomparsa ed altre
FAVOLE GROTTESCHE
¤¤¤ vedi pure SOMMARIO: sommario favole
¤¤¤ vedi - pure- SOMMARIO libro secondo: sommario favole 2

¤¤¤
3
***
Quella di Gervaso
è una favola per ricchi
con la morale
per i poveri...
(...segue)
Le calunnie verso il bizzarro onisco son tante, larghe e pesanti,
senza scordare i modi di dire svaccati, le banalità
grottesche,le pagliacciate. Normalità di base della banalità, insomma.
Il Cloporte Gervaso ne aveva ben conoscenza e coscienza
ed il suo orgoglio -sopratutto il martedi' pomeriggio-
n'era tutto sconvolto. Per addolcirsi poi il sabato sera.
Ma, dentro i libri stava trovando
una terribile rivincita, poiché i vinti non pensano ad altro
che alla REVANCHE -come ogni buon ragionatore scoprirà
agevolmente nel suo cantuccio e come La Storia -che è
Maestra esistenzialista- insegna.
Gervaso si mise all'opera e riusci'
con pazienza infinita, mestiere, arte e perseveranza a
fabbricare 50 bei bigliettoni da 10.000 euro.
(Ne fece 62, a dire il vero, ma dodici non erano ben risultati e -per
coscienza professionale- poi li getto').
Dopo aver detto addio alla madre ed alle sorelle,
non senza averle prima leccate e possedute in
ogni modo che', come si sa, l'incesto è vita
"chez les Cloportes", Gervaso -portandosi il suo
tesoro dentro un barattolo a rotelle che si
collegava alle sue spalline con uno spago di
pessima canapa ma quantunque efficace- si
deambulo' al locale aeroporto per prendere
l'aereo per la sognata Isola nel Sole piena di
fighette dalla figa olezzante, ma quivi ebbe una
sorpresa, in quanto alla biglietteria non
disponevano del resto in rapporto e relazione
a una tale somma-cifra bigliettaria cosi' tanto assai
importante e questo fece che il nostro bravo
Gervaso, pur pieno di soldi, dovette prendere
il volo come clandestino, nascosto nel
carrello d'atterraggio del Famoso Aereo (SI', proprio
quello che MOLTI anni fa -dopo- fu dirottato dai pinguini
terroristi e fatto esplodere in volo da pinguini
antiterroristi -per far incassare l'Assicurazione alla
Compagnia Voli da Favola & Affini- sopra l'Isola Senza
Vento, il mitico e tragico AZB1438W9218K7. Se ben ricordate...)
Il barattolo pieno di biglietti faceva un rumore infernale
nel cielo ventoso e perfino i condor, che volano altissimi, ne
presero paura.
Il grosso aereo volante non giunse, come
previsto, con la sua grande quantità di passeggeri
nell'isola vicina l'Isola Nel Sole, questa non
avendo nel suo buon gusto luminoso nessun
aeroporto d'atterraggio.
Per le solite ragioni tecniche, l'aereo dovette
posarsi 162 isole sottovento piu' lontane
dall'Isola Nel Sole.
Sbarcato, infine, dopo il
tremendo viaggio di 14.000 chilometri
Gervaso "Le" Cloporte, scoprendo che si trovava
purtroppo 162 isole più lontano della sua
Isola adorata, ridacchio' amaramente, ma non si arrese.
Compro' una piroga e un muscoloso
marinaio-pescatore e passo' d'isola in isola fino
alla sua Isola prediletta. Dovette pagare con
una cambiale protestata, in quanto, come al
solito, nessuno aveva il resto su un biglietto
da 10.000 euro. Ma, infine, giunse. E pure arrivo'...
(segue...)
***
VOIR AUSSI:
376 pilot light reprint -
***

*****************
maxcapa
| inviato da worksinprogress il 6/2/2010 alle 10:5 | |
3 febbraio 2010
IL LUPO fa QUAK-QUAK!
***
2172ilpedone
¤¤¤
"Il prit une sage résolution:
il cessa de dire la vérité."
(John Steinbeck, CANNERY ROW, 1945)
"L'ideologia produce merce,
la merce produce ideologia."
(on ne s'en sortira JAMAIS!)
(Maximilian Capa, 1974...)
GIORNATA 2172
CARTOON "fuori testo"/ tanta fortuna & figli maschi...
¤ "Un campo" di trifoglio di 33.333 metri quadrati -se esistesse...- potrebbe
celare ben 333 quadrifoglio ("tréfles à quatre feuilles" -car en la langue
françoise les choses se compliquent D'ORDINARIO...), questo è vero se
si considerano la Teoria delle Catastrofi e le leggi "impassibili" della
Frattalità Ristretta nella loro impossibilità apparente. ON pourrait, donc, en
deduire QUE: 1 (oune) hirondelle ne fait pas le PRINTEMPS, et que
333 quadrifoglioS invece SI'!
Même si un doute persiste...
***
¤¤¤¤¤¤¤¤¤¤
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puzz
| inviato da worksinprogress il 3/2/2010 alle 14:40 | |
2 febbraio 2010
ancora scordato FRANKENSTEIN!!!un vizio assurdo...
¤¤¤


FAVOLE GROTTESCHE,
Libro Primo.
***
maximilian capa
¤¤¤
La Cappuccetto Rosso scomparsa ed altre
FAVOLE GROTTESCHE
¤¤¤ vedi pure SOMMARIO: sommario favole
¤¤¤ vedi - pure- SOMMARIO libro secondo: sommario favole 2

¤¤¤
3
***
Quella di Gervaso
è una favola per i ricchi
con la morale
per i poveri...
C'ERA UNA VOLTA un insetto crostaceo dalla groppa d'armadillo e ben
insalubre CHE SI chiamava GERVASO, era un "CLOPORTE" e, magari, un
ONISCO.
Pur con un nome tanto modesto, aveva trovato il metodo per fabbricare
dei "FALSI" biglietti da 10.000 EUROs, Ma proprio VERI. Una ricchezza
che uno, d'ordinario, neppure se la sogna a meno che non prenda sostanze speciali.
Il Gervaso aveva realizzato il suo sogno con pervicacia...
Cosi' da poter andare a vivere felice sulla famosa ISOLA nel SOLE, piena
di ragazzine in fiore, dai piccoli seni dolci come il latte e il miele.
E dal sesso odoroso e intenso come le viole primaverili.
E dalle labbra simpatiche e sempre ridenti.
E dal bel culo stretto e tondo. E piene d'altre straordinarie robe.
Aveva scoperto Il Metodo leggendo libri alchemici del periodo cosi'
detto medioevale.
In quei tempi lontani c'era una gran quantità di pazzi in giro
o nascosti nei loro covi, i quali leggevano o scrivevano libroni con
belle calligrafie e disegnini, e piani e mappe, e progetti quasi sempre
insulsi, ma talvolta geniali.
Gervaso Le Cloporte aveva scoperto l'immensa
biblioteca di dodici libri di dodici volumi con dodici appendici e dodici
addenda&errata e perfino dodici tomi di ripensamenti¬e supplementari
con dodici codicilli di oppositori feroci e dodici papiri di critica non
esaustiva ed anche i risultati testuali d'un Concilio di Visegate in
Bagno in dodici dossiers rilegati di dodicimila fogliettoni di cartapecora
relatando l'opposizione dei dodici apostoli blasfemi contro l'ipotesi di
un biglietto da 12.000 euros, egli aveva scoperto questo: dopo la morte
di uno zio di lontana nascita ch'era deceduto a seguito d'uno scontro non
troppo simpatico con una camion a quattro assi portante dodici tonnellate
di marmo di Carrara di contrabbando, a dire il vero: schiacciato dalla
dodicesima ruotona posteriore destra del veicolo in infrazione. Dello
zio, era rimasta solo una chiave, storta, contorta, distorta, piegata ma
ancora funzionante, pur se sporca di sangue coagulato, di merda e residui ossei.
Era la chiave della biblioteca.
Gervaso ne era venuto in possesso solo dopo lunghe vicissitudini (che
non val la pena di relatare), ed aveva trascorso vari mesi prima di capire a
cosa potesse servire, e fu per caso che apri'la portaccia dove -in un odore di
fogna e pizza, d'umidi umori e muffe d'ogni sorta- trovo' tutti quei
libri puzzolenti di vecchiezza, aperti alcuni e pronti per esser letti.
Divenne ghiottissimo di queste letture, e ne godeva oltremodo ma incappo'
nella fatidica scoperta senza attendersi a questo caso fortunato,
svaccatamente e fortuitamente. Poichè tutto era una trappola, a partire
da una chiave di lettura falsificata appositamente dal pazzoide alchimista,
il quale aveva per strategia di mentire quando affermava, e viceversa, per
conservare, da vecchio egoista, i suoi creativi segreti: infatti Le
Cloporte Gervaso trovo' soltanto con uno sforzo enigmistico sovrumano la
bella faccia delle cose: non si trattava d'un biglietto da 12.000 EUROs, pur
se di questo si parlava in lungo e in largo, anche se per cifre cifrate e rebus
quasi irrisolvibili, ma DEL Biglietto da 10.000 EUROs! Il che sembra
facile QUANDO LO SI SA.
A partire da questa soluzione quadrata e triangolare, molti testi
divenivano comprensibili, finalmente, ed egli era certo di aver la fortuna in sua mano.
Aveva trovato L'ORO senza averlo cercato: COSA che, di sicuro, TUTTI i
morti di fame gli invidieranno. "Poiché" si tratta d'un vil cloporte...
Le calunnie verso il bizzarro onisco son tante, larghe e pesanti, senza
scordare i modi di dire svaccati, le banalità grottesche,le
pagliacciate.
(segue...)
***
VOIR AUSSI:
("...Coprimi, mentre ritiro i soldini al
BANCOMAT...")
("Tutto quello che direte potrà essere
usato contro di voi!")
("FBI! Ouvrez!")
("OPPOSITION!, Votre Honneur!")
***

*****************
maxcapa
| inviato da worksinprogress il 2/2/2010 alle 16:17 | |
2 febbraio 2010
dingo cango conn bilengo tango!!!!
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FAVOLE GROTTESCHE,
Libro Primo.
***
maximilian capa
¤¤¤
La Cappuccetto Rosso scomparsa ed altre
FAVOLE GROTTESCHE
¤¤¤ vedi pure SOMMARIO: sommario favole
¤¤¤ vedi - pure- SOMMARIO libro secondo: sommario favole 2

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3
***
Quella di Gervaso
è una favola per i ricchi
con la morale
per i poveri...
C'ERA UNA VOLTA un insetto crostaceo dalla groppa d'armadillo e ben
insalubre CHE SI chiamava GERVASO, era un "CLOPORTE" e, magari, un
ONISCO.
Pur con un nome tanto modesto, aveva trovato il metodo per fabbricare
dei "FALSI" biglietti da 10.000 EUROs, Ma proprio VERI. Una ricchezza
che uno, d'ordinario, neppure se la sogna a meno che non prenda sostanze speciali.
Il Gervaso aveva realizzato il suo sogno con pervicacia...
Cosi' da poter andare a vivere felice sulla famosa ISOLA nel SOLE, piena
di ragazzine in fiore, dai piccoli seni dolci come il latte e il miele.
E dal sesso odoroso e intenso come le viole primaverili.
E dalle labbra simpatiche e sempre ridenti.
E dal bel culo stretto e tondo. E piene d'altre straordinarie robe.
Aveva scoperto Il Metodo leggendo libri alchemici del periodo cosi'
detto medioevale.
In quei tempi lontani c'era una gran quantità di pazzi in giro
o nascosti nei loro covi, i quali leggevano o scrivevano libroni con
belle calligrafie e disegnini, e piani e mappe, e progetti quasi sempre
insulsi, ma talvolta geniali.
Gervaso Le Cloporte aveva scoperto l'immensa
biblioteca di dodici libri di dodici volumi con dodici appendici e dodici
addenda&errata e perfino dodici tomi di ripensamenti¬e supplementari
con dodici codicilli di oppositori feroci e dodici papiri di critica non
esaustiva ed anche i risultati testuali d'un Concilio di Visegate in
Bagno in dodici dossiers rilegati di dodicimila fogliettoni di cartapecora
relatando l'opposizione dei dodici apostoli blasfemi contro l'ipotesi di
un biglietto da 12.000 euros, egli aveva scoperto questo: dopo la morte
di uno zio di lontana nascita ch'era deceduto a seguito d'uno scontro non
troppo simpatico con una camion a quattro assi portante dodici tonnellate
di marmo di Carrara di contrabbando, a dire il vero: schiacciato dalla
dodicesima ruotona posteriore destra del veicolo in infrazione. Dello
zio, era rimasta solo una chiave, storta, contorta, distorta, piegata ma
ancora funzionante, pur se sporca di sangue coagulato, di merda e residui ossei.
Era la chiave della biblioteca.
Gervaso ne era venuto in possesso solo dopo lunghe vicissitudini (che
non val la pena di relatare), ed aveva trascorso vari mesi prima di capire a
cosa potesse servire, e fu per caso che apri'la portaccia dove -in un odore di
fogna e pizza, d'umidi umori e muffe d'ogni sorta- trovo' tutti quei
libri puzzolenti di vecchiezza, aperti alcuni e pronti per esser letti.
Divenne ghiottissimo di queste letture, e ne godeva oltremodo ma incappo'
nella fatidica scoperta senza attendersi a questo caso fortunato,
svaccatamente e fortuitamente. Poichè tutto era una trappola, a partire
da una chiave di lettura falsificata appositamente dal pazzoide alchimista,
il quale aveva per strategia di mentire quando affermava, e viceversa, per
conservare, da vecchio egoista, i suoi creativi segreti: infatti Le
Cloporte Gervaso trovo' soltanto con uno sforzo enigmistico sovrumano la
bella faccia delle cose: non si trattava d'un biglietto da 12.000 EUROs, pur
se di questo si parlava in lungo e in largo, anche se per cifre cifrate e rebus
quasi irrisolvibili, ma DEL Biglietto da 10.000 EUROs! Il che sembra
facile QUANDO LO SI SA.
A partire da questa soluzione quadrata e triangolare, molti testi
divenivano comprensibili, finalmente, ed egli era certo di aver la fortuna in sua mano.
Aveva trovato L'ORO senza averlo cercato: COSA che, di sicuro, TUTTI i
morti di fame gli invidieranno. "Poiché" si tratta d'un vil cloporte...
Le calunnie verso il bizzarro onisco son tante, larghe e pesanti, senza
scordare i modi di dire svaccati, le banalità grottesche,le
pagliacciate.
(segue...)
***
VOIR AUSSI:
("...Coprimi, mentre ritiro i soldini al
BANCOMAT...")
("Tutto quello che direte potrà essere
usato contro di voi!")
("FBI! Ouvrez!")
("OPPOSITION!, Votre Honneur!")
***

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puzz
| inviato da worksinprogress il 2/2/2010 alle 16:11 | |
31 gennaio 2010
L'anatra senza arancia....
H1N1 PROPAGANDA, H1N1 PROPAGANDA PROPAGANDA du MALHEUR… …(giornata senza voglia)




 OROSCOPO del GIORNO. LA PESTE JUIVE DANS LA PRESSE PARISIENNE… LE COLLABOs SONT BIEN PIRE QUE… que LES NAZIS-juifs ALLEMANDS…
GLI INVASORI si lavano i calzini
rue DE LA POMPE
i collaboratori del mercato nero lavorano,
invece, lavorano tutti per
LIBE’, le journal de Anna Frank
de TEL-AVIV sur SEINE….
QUE fait-il DE GAULLE?!?!?!????? ET les partisans franc-tireurs? (seguito e FINE !) DOMANI sarà(?) un altro giorno… ***


maxcapa
| inviato da worksinprogress il 31/1/2010 alle 20:55 | |
17 gennaio 2010
cazzo!ho scordato ancora Frankenstein!!!!
...IL PAVONE DELLE MISERIE...
(paraca4) FAVOLE GROTTESCHE, Libro Primo.

maximilian capa La Cappuccetto Rosso scomparsa ed altre FAVOLE GROTTESCHE.
¤¤¤ vedi SOMMARIO: sommario favole¤¤¤
¤¤¤ vedi - pure- SOMMARIO libro secondo: sommario favole 2

*** 2 *** Il paracadutista senza coda. (...segue)
Privo di coda-paracadute, egli non interessava più nessuno, e tantomeno le televisioni, le radio, le agenzie di stampa russo-americane (gli anglofrancesi contano aramai pochissimo, come l'avrete visto nella guerretta per il Canale di Suez, e -poco fa- nell'invasione della Cina del Sud, dell'Iraq e di questo povero Afghanistan, posti zeppi di drogati e agenti stranieri). I fotografi non gli correvano più dietro. I fiumi di dollari, di euro e di yens si essicarono in piena siccità antiecologica (poiché prima o poi l'ideologia dei politici carrieristi di Sinistra ci si mette, SEMPRE). Le contesse non arrivavano più per farsi scopare frettolosamente, rovesciate schienate sul tavolo, alla "duce", nel Palazzo Venezia di Roma, o alla Pancho Villa, nella Casa Rosada di Buenos Ayres. Le contesse, ripartendo scopate ma insoddisfatte, gli lasciavano sempre una bustarellona piena di svanziche, per pensare "ai poveri" di questo mondo. Questo non succedeva più... I milioni di lettere delle ammiratrici ("Oh, TU, TU, solo tu puoi farmi felice, SPOSAMI e saro' la TUA schiava PER SEMPRE! P.S. ho un poco di dote, il mio babbo mi lascia un campicello e la sua barcuccia sul Laghetto di Trasaghis. ETC"). Ed i risentiti avidi di vendetta, in attesa, si scatenarono. Sopratutto i corvi dei dintorni, dal becco nerofumo ed altri, alcuni, dal becco giallo crisantemo, i quali lo disprezzavano sopra tutti, si misero a far festa, a danzare HIP-HOP agli angoli delle strade e sulle piazzette piene di fiori, offrendo biccerotti di grappa e vini ai passanti allegri, in piena propaganda di calunnie. E cantavano canzonacce vendicative alla RAP e RASTAreggae contro le "vedettes" cine-televisive pavoniane. Dopo la caduta del divo l'ora è sempre amara. Il campanaro non fu di meno il quale, ubriaco da pazzi, fece risuonare i suoi tre bronzi, -La Pinta, La Nigna, La Beppa-, a carillon, prima, e poi a TE DEUM, a morto, una giornata ed una notte intera, con intervento dei carabinieri alle tre, per farlo smettere dietro urgenti esposti-denuncia popolari. Non avevo mai avuto l'occasione, innanzi, di cogliere un uomo nientificarsi ad una velocità cosi' impressionante. Non era più neppure l'ombra di sé stesso. Non sapeva mica più se fosse lunedi' o venerdi, fuori dal tempo sociale. Un abbrutimento lesto e fatale, che mi lascio' sorpreso ed incerto sulla posizione che avrebbe dovuto essere la mia. Lo si trovava sperso e solitario -come sempre, del resto-, seduto in un angolo recondito, nelle peggiori osterie. Poco o tanto ubriaco,, con una bottiglia di vino ed un bicchiere sempre vuoto a portata di mano, scorrendo senza gusto dei giornali che non parlavano più di lui. Ed egli parlava, e parlava, invece. Da solo. Parlava al muro od al tavolo. Parlava della sua coda paracadute e di come van male le cose del mondo, al giorno d'oggi... E qualcuno talvolta restava un momento in ascolto, sui suoi lamenti insensati, e scuoteva il capo, triste. Io stesso, difatti, che pur lo disprezzavo da sempre, restavo leggermente sconvolto di fronte a questo vecchio di 26 anni, rimbambito e nientificato. Mi faceva pena, sinceramente. Ed ho incominciato ad offrirgli una bottiglia, ed a berla insieme a lui, per consolarlo un poco, chè mi rendeva proprio triste il vederlo cosi'... Ma dovevo subire la sua logorrea monomaniacale e schizzoide e monotona a proposito del suo recente glorioso passato d'inventore del paracadute, il Da Vinci delle correnti d'aria, ed era ben pesante dopo una decina di minuti, col suo parlare all'infinito, nel vuoto, ascoltandosi e piangendo su di sé con piacere.
"Andremo mai su Marte?" mi diceva pure il pavone nei suoi deliri da avvinazzato. "E...se ci si arriva con un lungo treno stellare...le ragazze saranno belle? Niente è certo in queste cose...e se fossero, diciamo, delle foche? Voi vedete un giovane uomo come me, far la corte ad una foca!?!? E se fossero bisce senza zampe? Quando si arriva laggiù, non si sa mai cosa aspettarsi...Grosse sorprese, è certo! Le marziane...ho sentito dire... non amano farsi fotografare...Forse è pudicizia..HIPS!...ma io trovo che è sospetto! Questo non volersi mostrare, mi capisce? E' sospetto...ma forse è a causa della Posta...le PPTT (PosTelegrafonici)...da Marte a Terra, funzionano male, sa? Voi, lei, avete mai ricevuto una cartolina illustrata da Marte? NO, neppure io! La prova...che le Poste funzionano male là in alto. E poi, lo sapete, lei lo sa? L'aria là sopra è sottile, sottilissima, non reggerebbe un paracadute, che esige aria grassa e densa. COME farei per arrivarci? Mi schiaccerei al suolo? Le pare dignitoso schiacciarsi al suolo, per uno come me? L'INVENTORE DEL PARACADUTE! Neppure Leonardo c'era arrivato!!! Che ne dite? Il vostro silenzio mi è significativo. Mi date ragione!" e cosi' via, interminabilmente. Assurdità illogiche senza fine, da mattina a sera. Incubi da ubriacone, da uomo finito. Da pavone senza coda. Toltogli il paracadute, il poveretto non era più lui. Era un THE GREAT GATSBY finito nel nonnulla... La sua cappa rossa, omaggio dell'Imperatrice Compradora Khomejni di Persia & Nazareth, tutta sbrindellata e unta d'olio di makina da cucire Singer e d'olio di ricino da vecchia Ferrari Testa Rossa, se indicava un passato prossimo illustre, fulgido e gaudente, denunciava anche un presente mica tanto gradevole. La sua spada, omaggio del Duca delle due Alessandria, curva, all'ottomana non bizantina, gli pendeva sul fianco come un peso morto. La ruggine ed altri parassiti del metallo nobile fuoruscivano dal fodero che fu del bel cuoio azteco-australopiteco, ma ora pieno d'intaglia, strappi, graffiature, fessure, rigagnoli, screpolature, slabbrature dove covavano le piattole e tutti gli altri insetti immondi che ti saltano addosso, fra i peli, dai cessi alla turca non troppo puliti. Avesse solo saputo crepare al punto giusto, DA GIOVINE!, alla James Dean, o come Giacomo Leopardi -che era, del resto, fortemente malato e di fisico scadentissimo...-... MA NO! Trascinava egli, il povero pavone, la sua immonda e fecale decadenza, come se esifesse da me, da noi, un briciolo di pietà immeritata. Era un "ricatto vivente", peggio che un prete paolino. Per altro, il progetto Bellospiedo andato a monte, del gruppo criminoso fainesco non si seppe più niente. Ma, pare -i soliti "sentito dire"...- che contatti non ufficiali si siano intercorsi fra il capo dei briganti (il Misterioso XYDL) ed i talibani afghani, che cercavano disperatamente dei procurarsi due milioni di galline non porcine per la loro intendenza disastrata, al fine di nutrire i loro guerriglieri affamati e malfamati che si battevano contro l'imperialismo russo-americano. Ma -pare che ...- niente sia stato concluso...in quanto il paracadute non rientrava nelle loro logiche ideologiche islamiste...HallaH non fa questo, HallaH non fa quello, etc. Robe da Geova e da Crociati, queste, ma siamo matti? ma scherziamo? etc. Il nuovo progetto ladronesco prevedeva la cattura di almeno trenta pavoni da utilizzare per l'hold-up paracadutista. Ma questa volta -"esperienza maestra di vita..."- non avevano in capo di mozzargli loro la coda, ma di drogarli come anfetaminici, per dirigerli meglio e renderli complici del delitto. Cosi' non ne avrebbero parlato, dopo il colpaccio. Ma ancora adesso, anni dopo, non so a che punto si trovino le cose... ***
 VOIR AUSSI:
ALERTE ATOMIQUE MONDIALE!
 ¤¤¤
pju
| inviato da worksinprogress il 17/1/2010 alle 14:3 | |
15 gennaio 2010
le miserie del pavone
...IL PAVONE DELLE MISERIE...
(paraca4) FAVOLE GROTTESCHE, Libro Primo.

maximilian capa La Cappuccetto Rosso scomparsa ed altre FAVOLE GROTTESCHE.
¤¤¤ vedi SOMMARIO: sommario favole¤¤¤
¤¤¤ vedi - pure- SOMMARIO libro secondo: sommario favole 2

*** 2 *** Il paracadutista senza coda. (...segue)
Privo di coda-paracadute, egli non interessava più nessuno, e tantomeno le televisioni, le radio, le agenzie di stampa russo-americane (gli anglofrancesi contano aramai pochissimo, come l'avrete visto nella guerretta per il Canale di Suez, e -poco fa- nell'invasione della Cina del Sud, dell'Iraq e di questo povero Afghanistan, posti zeppi di drogati e agenti stranieri). I fotografi non gli correvano più dietro. I fiumi di dollari, di euro e di yens si essicarono in piena siccità antiecologica (poiché prima o poi l'ideologia dei politici carrieristi di Sinistra ci si mette, SEMPRE). Le contesse non arrivavano più per farsi scopare frettolosamente, rovesciate schienate sul tavolo, alla "duce", nel Palazzo Venezia di Roma, o alla Pancho Villa, nella Casa Rosada di Buenos Ayres. Le contesse, ripartendo scopate ma insoddisfatte, gli lasciavano sempre una bustarellona piena di svanziche, per pensare "ai poveri" di questo mondo. Questo non succedeva più... I milioni di lettere delle ammiratrici ("Oh, TU, TU, solo tu puoi farmi felice, SPOSAMI e saro' la TUA schiava PER SEMPRE! P.S. ho un poco di dote, il mio babbo mi lascia un campicello e la sua barcuccia sul Laghetto di Trasaghis. ETC"). Ed i risentiti avidi di vendetta, in attesa, si scatenarono. Sopratutto i corvi dei dintorni, dal becco nerofumo ed altri, alcuni, dal becco giallo crisantemo, i quali lo disprezzavano sopra tutti, si misero a far festa, a danzare HIP-HOP agli angoli delle strade e sulle piazzette piene di fiori, offrendo biccerotti di grappa e vini ai passanti allegri, in piena propaganda di calunnie. E cantavano canzonacce vendicative alla RAP e RASTAreggae contro le "vedettes" cine-televisive pavoniane. Dopo la caduta del divo l'ora è sempre amara. Il campanaro non fu di meno il quale, ubriaco da pazzi, fece risuonare i suoi tre bronzi, -La Pinta, La Nigna, La Beppa-, a carillon, prima, e poi a TE DEUM, a morto, una giornata ed una notte intera, con intervento dei carabinieri alle tre, per farlo smettere dietro urgenti esposti-denuncia popolari. Non avevo mai avuto l'occasione, innanzi, di cogliere un uomo nientificarsi ad una velocità cosi' impressionante. Non era più neppure l'ombra di sé stesso. Non sapeva mica più se fosse lunedi' o venerdi, fuori dal tempo sociale. Un abbrutimento lesto e fatale, che mi lascio' sorpreso ed incerto sulla posizione che avrebbe dovuto essere la mia. Lo si trovava sperso e solitario -come sempre, del resto-, seduto in un angolo recondito, nelle peggiori osterie. Poco o tanto ubriaco,, con una bottiglia di vino ed un bicchiere sempre vuoto a portata di mano, scorrendo senza gusto dei giornali che non parlavano più di lui. Ed egli parlava, e parlava, invece. Da solo. Parlava al muro od al tavolo. Parlava della sua coda paracadute e di come van male le cose del mondo, al giorno d'oggi... E qualcuno talvolta restava un momento in ascolto, sui suoi lamenti insensati, e scuoteva il capo, triste. Io stesso, difatti, che pur lo disprezzavo da sempre, restavo leggermente sconvolto di fronte a questo vecchio di 26 anni, rimbambito e nientificato. Mi faceva pena, sinceramente. Ed ho incominciato ad offrirgli una bottiglia, ed a berla insieme a lui, per consolarlo un poco, chè mi rendeva proprio triste il vederlo cosi'... Ma dovevo subire la sua logorrea monomaniacale e schizzoide e monotona a proposito del suo recente glorioso passato d'inventore del paracadute, il Da Vinci delle correnti d'aria, ed era ben pesante dopo una decina di minuti, col suo parlare all'infinito, nel vuoto, ascoltandosi e piangendo su di sé con piacere.
"Andremo mai su Marte?" mi diceva pure il pavone nei suoi deliri da avvinazzato. "E...se ci si arriva con un lungo treno stellare...le ragazze saranno belle? Niente è certo in queste cose...e se fossero, diciamo, delle foche? Voi vedete un giovane uomo come me, far la corte ad una foca!?!? E se fossero bisce senza zampe? Quando si arriva laggiù, non si sa mai cosa aspettarsi...Grosse sorprese, è certo! Le marziane...ho sentito dire... non amano farsi fotografare...Forse è pudicizia..HIPS!...ma io trovo che è sospetto! Questo non volersi mostrare, mi capisce? E' sospetto...ma forse è a causa della Posta...le PPTT (PosTelegrafonici)...da Marte a Terra, funzionano male, sa? Voi, lei, avete mai ricevuto una cartolina illustrata da Marte? NO, neppure io! La prova...che le Poste funzionano male là in alto. E poi, lo sapete, lei lo sa? L'aria là sopra è sottile, sottilissima, non reggerebbe un paracadute, che esige aria grassa e densa. COME farei per arrivarci? Mi schiaccerei al suolo? Le pare dignitoso schiacciarsi al suolo, per uno come me? L'INVENTORE DEL PARACADUTE! Neppure Leonardo c'era arrivato!!! Che ne dite? Il vostro silenzio mi è significativo. Mi date ragione!" e cosi' via, interminabilmente. Assurdità illogiche senza fine, da mattina a sera. Incubi da ubriacone, da uomo finito. Da pavone senza coda. Toltogli il paracadute, il poveretto non era più lui. Era un THE GREAT GATSBY finito nel nonnulla... La sua cappa rossa, omaggio dell'Imperatrice Compradora Khomejni di Persia & Nazareth, tutta sbrindellata e unta d'olio di makina da cucire Singer e d'olio di ricino da vecchia Ferrari Testa Rossa, se indicava un passato prossimo illustre, fulgido e gaudente, denunciava anche un presente mica tanto gradevole. La sua spada, omaggio del Duca delle due Alessandria, curva, all'ottomana non bizantina, gli pendeva sul fianco come un peso morto. La ruggine ed altri parassiti del metallo nobile fuoruscivano dal fodero che fu del bel cuoio azteco-australopiteco, ma ora pieno d'intaglia, strappi, graffiature, fessure, rigagnoli, screpolature, slabbrature dove covavano le piattole e tutti gli altri insetti immondi che ti saltano addosso, fra i peli, dai cessi alla turca non troppo puliti. Avesse solo saputo crepare al punto giusto, DA GIOVINE!, alla James Dean, o come Giacomo Leopardi -che era, del resto, fortemente malato e di fisico scadentissimo...-... MA NO! Trascinava egli, il povero pavone, la sua immonda e fecale decadenza, come se esifesse da me, da noi, un briciolo di pietà immeritata. Era un "ricatto vivente", peggio che un prete paolino. Per altro, il progetto Bellospiedo andato a monte, del gruppo criminoso fainesco non si seppe più niente. Ma, pare -i soliti "sentito dire"...- che contatti non ufficiali si siano intercorsi fra il capo dei briganti (il Misterioso XYDL) ed i talibani afghani, che cercavano disperatamente dei procurarsi due milioni di galline non porcine per la loro intendenza disastrata, al fine di nutrire i loro guerriglieri affamati e malfamati che si battevano contro l'imperialismo russo-americano. Ma -pare che ...- niente sia stato concluso...in quanto il paracadute non rientrava nelle loro logiche ideologiche islamiste...HallaH non fa questo, HallaH non fa quello, etc. Robe da Geova e da Crociati, queste, ma siamo matti? ma scherziamo? etc. Il nuovo progetto ladronesco prevedeva la cattura di almeno trenta pavoni da utilizzare per l'hold-up paracadutista. Ma questa volta -"esperienza maestra di vita..."- non avevano in capo di mozzargli loro la coda, ma di drogarli come anfetaminici, per dirigerli meglio e renderli complici del delitto. Cosi' non ne avrebbero parlato, dopo il colpaccio. Ma ancora adesso, anni dopo, non so a che punto si trovino le cose... ***
 VOIR AUSSI:
ALERTE ATOMIQUE MONDIALE!
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kkjkjk
| inviato da worksinprogress il 15/1/2010 alle 13:31 | |
9 gennaio 2010
Manipulation ou AUTOmanipulation? Faut'il CHOISIR?
...à chacun SON fascisme, quoi!
...on est ou on n'est pas
EN DEMOCRATIE LIBERALE ?
la liberté, quoi! LA LIBERTE', certes....
on peut regarder la télé même 24 H.sur 24!!! La liberté.
LA LIBERTE', QUOI!
ON EST EN PLEINE LIBERTE', QUOI!
*** 2142ilpedone
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¤"Il prit une sage résolution:
il cessa de dire la vérité."
(John Steinbeck, CANNERY ROW, 1945)
¤"Le VIRUS H1N1 de l'imbecillité chez les conditionnés augmente
DE MANIERE EXPONENTIELLE! Le 3x3:33! C'est un fait avéré, confirmé!"
(Baraka O'Babarama telefoninando à son copain juif-musulman Ussama BEN LADEN....) ¤"En général les lecteurs croient faux ce qui est vrai, ET VRAI CE QUI EST FAUX." (Juan Gabriel Vàsquez)
GIORNATA 2142
BREVES DE TROTTOIR/ ¤ "Les questions des enfants ne sont pas mal non plus: "Quand tu étais enfant, papi, il y avait encore DES DINOSAURES?" On avait une trentaine d'années et on refaisait le monde une copine et moi quand un de ses fils est venu nous dire: "A votre époque, on se battait encore avec des épées?" Coup dur, mais bon..."
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(Le piéton,IL PEDONE)

(Le piéton,IL PEDONE):tavola 19  ¤¤¤¤¤¤¤¤¤¤¤¤¤¤¤¤¤¤¤¤¤¤¤¤¤¤¤¤¤¤
CHAUFFARD versus PIETON: score: UN MORT à ZERO et RESULTAT NUL... Les obsèques d'un piéton mort. Les rassemblements, qui se voulaiente dignes et silencieux, se sont rapidement mués en manif anti télé-telefoninoCRS y contra la voiture TURISTA&FIN-de-Semaine chiante, AVEC quelques morts par tir de balles policières -et moult blessés. Réunis en urgence en fin d'après-midi, les politicos Sego-Sarko ont condamné d'une seule et même voix l'assassinat du PIETON, réaffirmant également leur engagement (sartrien) de lutter contre: "LA MERDE que nous sommes"." LE MEURTRE, qui n'a pas été revendiqué -mais dont TOUT laisse à penser qu'il est L'OEUVRE d'une voiturette FIAT "BARA di MORTO" à 8 portes 3 roues et 1/2, en ses delices d'artiste plasticienne de Mairie de Banlieue voulant RE-faire DADA sans la KAKA mais plein de merde juive-freudienne(SOUS/pognon), pour se "taper" plein de lardon en son trognon de "purcite" cochonnette- a provoqué vastes emois und l'indignation dans tous les villages y cités. A Jersey, après avoir observé une minute de silence sur la place royale de SAINT-HèLIER, capitale de l'île anglo-normande, les revoltés manifestants, au cri: "QUE WIWAT EL PEATON! MUERTE ai sordi di spirito!!!", ont brûlé le chateau du GOUVERNEMENT et sodomisé TOUTES LES VACHES DE NORMANDIE et de Patagonie qui trainaient dans le coin. ¤¤¤¤¤¤¤¤¤¤¤¤¤¤¤¤¤¤¤¤¤¤¤¤¤¤¤¤
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VOIR AUSSI:
IL MONDO AFFONDA nell'ANGOSCIA postmestruale! ON CRAIGNAIT LE PIRE: c'est PIRE!
A LIRE SANS TROP TARDER!:
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maxcapa
| inviato da worksinprogress il 9/1/2010 alle 19:22 | |
9 gennaio 2010
CASSO-beka, fjoi! jo ai enkore scuardat 'l FRANKENSTEIN!
... sto -forse- invecchiando (?)....
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le paravent sans parachute n'est qu'un
parachute sans paravent...(CQFD....)
(paraca 3)
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FAVOLE GROTTESCHE,
Libro Primo. [vedi PURE rubrica Frankenstein in alto a destra, per il LIBRO PRIMO.]
maximilian capa ¤¤¤ La Cappuccetto Rosso scomparsa ed altre FAVOLE GROTTESCHE ¤¤¤ vedi pure SOMMARIO: sommario favole
¤¤¤ vedi - pure- SOMMARIO libro secondo: sommario favole 2

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2 *** Il paracadutista
senza coda. (...segue) Poi la medaglia ebbe un rovescio, cosa facilmente prevedibile: il lato amaro. Nel fiele della sfortuna cieca a malvagia. Una notte un manipolo di faine rapi' il pavone, ed invece di mangiarlo, queste gli tagliarono la coda, furbe impertinenti. Il loro progetto consisteva nel paracadutarsi di sorpresa sull'allevamento di polli Bellospiedo, di solito troppo ben protetto da griglie di ferro uncinanti ed elettrificate, mura rivestite di cocci di vetro, per farsi un vorticoso banchetto, con o senza vino. Avrebbero desiderato divorare i pollastri, strappando grazie ai loro dentacci limati muscoli e viscere sanguinolenti, con i cervelli e gli occhi ed i becchi del pollame ancora vividi e starnazzanti, terribilmente, mangiati vivi, per avere il vero senso selvaggio della rapina manducatoria, la quale richiede un alto grado di violenza e nessuna pietà... MA. Ma le cose si sarebbero svolte altrimenti dal desiderato... Il lancio degli incursori faineschi, sulla coda volante, prese inizio dalle cime della mitica e millennaria Quercia di Belzebut, dall'altezza di 832 metri, a pochi chilometri dall'allevamento Bellospiedo, con vento favorevole, poco dopo il tramonto. C'eran voluti tre giorni, alle faine, per salire fin là sopra lungo i rami ed i sentieri stretti, sulla secolare corteccia. Tutto era ben organizzato e calcolato fin nei minimi particolari, roba da professionisti, per una perfetta riuscita... Forse il paracadute non funziono' dovutamente, come talvolta accade, siccome le cose tecniche finiscono facilmente in panne, lo si sa. Troppo caricata (33 faine...), la coda navigante del pavone forse prese male i vuoti d'aria e la molle e lieve caduta -che si voleva dialettica e progressiva-, e svirgolo' in qualche disastro. Mentre, forse e magari pure, sparavano a tutto andare i guardiani fucilieri -tutti esperti cacciatori di montagna-, (con schioppe a canna mozza e doppiacanna e ad otto canne, caricate di cartucce doppio O/O zero, per cinghiale veneziano ed orso sloveno), i tiratori scelti della Ditta Polli Bellospiedo, tirando in aria ma colpendo giusto. [Ma, probabilmente i briganti "volanti" hanno omesso ed ignorato il semplice e puro lato umano, anzi, fisiologico: la struttura sensibile della cosa tecnica. La coda paracadute mozzata, staccata l'orfanella dai nervi e tendini del pavone, strettamente questi collegati al suo cervellino, che ne comandavano "aussi bien que mal" gli automatismi e le intenzioni, era divenuta -purtroppo (per loro)- una cosa meccanica e morta e che non poteva agevolmente funzionare da sola, se non per caso ed in modi diversi dal previsto e da cio' che ci si poteva attendere e sperare]. Pare che solo due faine -non si sa se maschiotti o femminelle...- siano uscite vive, pur se colme di terrore, e senza ferite gravi da questa catastrofica impresa indegna dei migliori Arditi Paracadutisti del Regno e dintorni. Ma le faine era tante altre, probabilmente, come succede in questi Fatti di Cronaca Nera: oltre al lampista (tipico ed inevitabile), si puo' immaginare l'autista della Banda Bonnot che -pronto dentro il suo pullmino wolkswagen con motore acceso- attende gli autori del fattaccio, per trasportarli di corsa verso luoghi sicuri, evitando posti di blocco dei CC e pozzanghere, se carichi di bottino. E la Difesa Vicina del gruppo a delinquere, armata fino ai denti, che assicura la banlieue limitrofa del crimine in corso, onde evitare sorprese, pronta ad uccidere secco curiosi e pulotti e cameramen televisivi, in caso di bisogna. E si puo' immaginare pure tutti gli informatori e spioni, gli spalleggiatori, le complicità a vario livello e con varia distribuzione territoriale, i baristi che forniscono il retrobottega discreto e pieno di fumo e con tintinnare di fiaschi di vino dove sono avvenute le losche riunioni preparatorie. I conti, tornando più o meno, questo ci fa 381 faine ed assimilati, vero "corpo di battaglia" d'"organizzazione a delinquere" costituitosi "al fine di portare a termine l'atto criminoso contro proprietà altrui, accompagnato da carneficina e d'assassinio [di polli], come previsto dalla Banda Armata e ben esplicitato -nelle conseguenze penali- dall'art. 333/69 (comma plurimi) del Codice Penale. Con le sanzioni giuridiche ben note. Basta leggere un po' i giornali...
Emilio Roteweidert, scodato e rosso di scorno, fu lasciato tornare fra di noi pronti a dileggiarlo. Ed ando' inevitabilmente di bassezza in peggio. In un abisso di miseria infinito. Come un deserto di dune senza oasi che vada in giù. In giù. Un pozzo senza fondo... Lo zio vescovo -dalla Lontana Città- gli aveva (di colpo) tagliato i fondi mensili che lo mantenevano nella qualità di persona decentemente NORMALE, taglio avvenuto secco e gesuiticamente dopo -subito dopo- che la sua fama di inventore del paracadute e la nomea di nuovo(neo)ricco-sfondato avesse attraversato le arie inquinate dai MEDIA posttelegraforadiotelevisivitelefoninari, senza ignorare la comunicazione comaresca da bocca ad orecchia, che fa ancora i suo bei danni...
(segue...)
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VOIR AUSSI:
***LA MENAGERIE IMPOSSIBLE 43
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maxcapa
| inviato da worksinprogress il 9/1/2010 alle 19:6 | |
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